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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

I disastri ambientali - di Laura Alberico

In questi giorni abbiamo visto immagini che difficilmente potranno essere dimenticate. La forza della natura ha distrutto interi paesi, fiumi straripati dagli argini hanno invaso case e trascinato con sé tutto quello che incontravano, oggetti e persone colti di sorpresa e travolti da una improvvisa carica di energia che ha mostrato il volto nemico della natura e delle sue manifestazioni. 
Da diversi anni ormai assistiamo a fenomeni climatici molto intensi  che hanno provocato morte e distruzione in territori critici dal punto di vista idrogeologico. E come sempre, in queste situazioni, si parla di prevenzione, una parola molto spesso usata e abusata quando bisogna fare i conti con i danni provocati dai disastri ambientali. La natura e l’uomo rappresentano un binomio inscindibile, un legame necessario dal quale è impossibile separarsi perché l’ecologia è una grande comunità in cui gli esseri viventi stabiliscono relazioni e scambi energetici fondamentali per la presenza e lo sviluppo de…

Linee guida per il governo della scuola - di Enrico Maranzana

La maldestra proposta dell’USR per la Lombardia - di Enrico Maranzana

L’ufficio scolastico della Lombardia (MIUR) ha “fornito strumenti per la strutturazione di un curricolo per competenze”, competenze definite come “applicazione di un sapere in un dato contesto, attuando i comportamenti più idonei alla produzione del risultato”. Una proposta ambiziosa: fornisce indicazioni per la “progettazione dell’intero curricolo per competenze”.  Una proposta viziata dall’errata identificazione del campo del problema: “L’ambito privilegiato è quello dell’alternanza scuola lavoroche traduce concretamente gli elementi di innovazione didattica sollecitati dall’Unione Europea e dalle più recenti politiche italiane in materia di istruzione e formazione”.  La libera circolazione e l’impiego della forza lavoro sono il contesto di riferimento: questioni che riguardano la società contemporanea, il presente. Una proposta che non identifica la “mission” della scuola, la cui estensione temporale minima è decennale. Estensione che, vista l’imprevedibilità dei cambiamenti socio-cul…

L’acriticità nella scuola - di Enrico Maranzana

I politici, senza badare alla finalità del sistema formativo, ideano strategie elaborando gli obiettivi che l’Europa ha formalizzato per favorire la libera circolazione dei lavoratori.
Se avessero adottato una corretta metodologia di sviluppo e avessero assunto un valido punto di vista, non avrebbero sbagliato a finalizzare i processi d’apprendimento [CFR. “traguardi formativi prioritari” - legge 107/2015 – comma 7]. Perché dirigenti, docenti e studenti non hanno denunciato una siffatta corbelleria che mina il fondamento razionale della gestione scolastica? L’osservazione della vita delle scuole favorisce l’identificazione dell’origine della generale indifferenza. I dirigenti scolastici, sottovalutando gli obiettivi educativi, organizzano i processi scolastici in funzione dei quesiti dei test Invalsi. I docenti rifiutano l’unificazione dei percorsi educativi perché la loro attività è scandita dai libri di testo. Sono molti gli studenti che chiedono lumi ai compagni, senza approfondire il te…

La scuola, questa sconosciuta - di Enrico Maranzana

“Liceo classico: no, il problema non è il latino” è il titolo dello scritto di Luca Ricolfi, apparso il 16 ottobre su il sole24ore. Un’esplicita denuncia dell’inadeguatezza (formazione) e dell’inefficacia (educazione) della scuola secondaria superiore: pochi sono gli studenti che accedono agli studi universitari in grado di organizzarsi mentalmente, di astrarre, di concentrarsi, di discernere, di sintetizzare e di dominare le problematiche linguistiche. Una carenza ascritta “alla scuola di oggi che, con la sua corsa ad abbassare l’asticella, fornisce queste capacità sempre più raramente”. Nello scritto si osserva la scuola come si osserva una scatola nera. Si considerano gli ingressi e le uscite: le dinamiche interne non sono scandagliate. Tutto è rimasto nell’indeterminatezza, non è stata identificata l’origine dello stallo in cui versa l’istituzione. Uno scenario sconcertante sarebbe apparso se la storia degli ultimi quarant’anni fosse stata ripercorsa. Nel 1974 la scuola è stata rim…