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Le tematiche del romanzo Il mondo nuovo di Aldous Huxley


Le tematiche del romanzo Il mondo nuovo di Aldous Huxley

Prof. Luigi Gaudio

Pianificazione
delle nascite

È
incredibile come questo romanzo, scritto intorno agli anni 40, tratti tematiche
di grande attualità, in un modo, per certi versi, profetico. Sappiamo che la
riproduzione avviene in questo modo: uno spermatozoo maschile entra nell’ovulo
femminile, lo feconda, e si genera un embrione, con l’eccezione dei gemelli,
caso in cui si forma più di un embrione.

Ebbene,
Aldous Huxley immagina che nella società del futuro si possano creare
moltissimi embrioni con un solo processo (definito processo Bokanovskij dal
nome del suo immaginario inventore), fino a un massimo di 96 embrioni.

Questo
processo nel “mondo nuovo” viene adottato soprattutto per le classi inferiori.
L’embrione è costretto a fermarsi in alcuni passaggi importanti della sua
crescita. Durante queste stasi si effettuano le moltiplicazioni degli embrioni.
In un flacone il feto viene nutrito con un surrogato di sangue e stimolato con
placentina e thyroxina. A parte alcuni imprecisioni, Huxley aveva dunque
previsto la fecondazione in provetta!

Egli parla
di ectogenesi, cioè di sviluppo di un feto all’esterno del corpo materno: oggi
questa è una realtà. Huxley scriveva anche prima che si conoscessero gli
esperimenti hitleriani sulla genetica, e le teorie dell’eugenetica moderna, che
prospetta la selezione dell’embrione in base a considerazioni di ordine medico
(=eliminazione degli individui affetti da malattie, come la Sindrome di Down,
cioè il mongolismo). Nel romanzo di Huxley gli individui venivano assegnati a
una determinata classe sociale prima ancora di nascere.

Condizionamento

Un altro
aspetto importante trattato da Huxley nel suo romanzo è il condizionamento. Qua
viene in mente Pavlov, il famoso fisiologo russo vissuto tra ottocento e
novecento che, facendo esperimenti sui cani, dimostrò come un essere vivente
possa essere condizionato a compiere certe azioni. Pavlov infatti collegò
l’arrivo del cibo all’accensione della luce. Il cane cominciò a salivare quando
vide accendersi la luce, anche se la carne non era ancora arrivata.

Un’altra
cosa che viene in mente è la pubblicità subliminale, che condiziona il
consumatore a comprare un prodotto, provocandone il desiderio inconscio. Ma
torniamo ad Huxley. Nel suo romanzo gli individui (anche in questo caso
soprattutto quelli delle classi più basse) venivano “condizionati” alla
sottomissione e al lavoro attraverso l’IPNOPEDIA, cioè la ripetizione di frasi
stereotipate durante il sonno, quando l’individuo da condizionare è appena
nato.

Anticollettivismo

Nell’utopia
collettivista ciascuno lavora per lo stato e per tutti gli altri. È evidente
come il liberale Huxley giudichi assurda questa pretesa che nella società del
“mondo nuovo” viene inculcata in tutti gli uomini attraverso il meccanismo
perverso del condizionamento. Ecco che Huxley lancia i suoi strali satirici
contro i più grandi utopisti degli ultimi secoli, nominando direttamente Marx,
Engels, Bakunin e Trotskij.

Alcuni di
essi subiscono una storpiatura nel proprio nome. Infatti una delle protagoniste
principali del romanzo si chiama Lenina. Anche qui Huxley si è dimostrato
profetico, perché ha intuito la violenza delle utopie di socialismo reale nel
momento in cui si realizzano, e lui poteva conoscere (molto vagamente) solo la
realizzazione di Stalin e non quella di Pol Pot.

Teoria
malthusiana

Come è noto,
Malthus è un economista che visse tra settecento e ottocento che teorizzò per
primo la pianificazione delle nascite per ovviare ai problemi del
sovrappopolamento del pianeta. Huxley giudica ideologica e illiberale la teoria
di Malthus. Nel suo romanzo essa verrà portata alle estreme conseguenze, come
vedremo anche nel prossimo punto.

In pratica,
essendo stato il primo a svincolare la nascita di un individuo da un rapporto
d’amore concepito all’interno di una famiglia, diede il fianco alle successive
pratiche contraccettive e anticoncezionali, alla diminuzione del numero di
donne che diventano mamme. Tutto questo si ritrova nel “mondo nuovo” disegnato
da Huxley, dove le donne denigrano il ruolo di “mamma”, segno di un passato
superato.

Nuova
concezione dell’amore

Nel “mondo
nuovo” il sesso è completamente slegato dall’amore. Pertanto i rapporti non
sono monogamici, ma casuali, finalizzati alla creazione di nuovi individui da
sacrificare alla grandezza della nuova società. Anche qui Huxley è stato
profetico nel delineare lo sviluppo dell’eros e del sesso nell’epoca moderna.

Assunzione
del soma

Per
mantenere il proprio benessere psicologico e garantire l’asservimento al
potere, a tutti viene somministrato il SOMA, una sorta di droga legalizzata
(anche sulla legalizzazione delle droghe Huxley ha precorso i tempi).

Prevalenza
del cinema sulla lettura

Nel mondo
nuovo la gente non legge (occupazione troppo pericolosa per chi vuole mantenere
il sonno delle coscienze), ma preferisce, non a caso, un divertimento basato
sui sensi (e sulla vista in particolare, proprio come le reti multimediali): il
cinema odoroso, che è in grado di riprodurre, della realtà, non solo suoni e
immagini, ma anche odori e profumi.

Abolizione
della Storia (passato), della Poesia, della Solitudine e del Cristianesimo


























































Qui davvero
Huxley sembra aver predetto i decreti ministeriali contro lo studio della
storia antica e medievale, la secolarizzazione del cristianesimo e il
ridimensionamento dello studio della letteratura nei programmi scolastici.

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