Passa ai contenuti principali

L’inadeguatezza culturale del ministro Giannini - di Enrico Maranzana

Nelle scuole e nelle università la parola “formazione” ha diverso significato.
Il sistema educativo è finalizzato “allo sviluppo della persona umana adeguato ai diversi contesti”: indeterminatezza e imprevedibilità sono i caratteri dell’ambiente di riferimento.
Gli insegnamenti universitari sono orientati dalle discipline: i docenti possiedono le mappe per organizzare la propria attività.
Nel primo caso l’attività formativa mira a promuovere i comportamenti necessari per dominare situazioni ignote, nel secondo caso lo studente deve adeguarsi allo stato dell’arte.
Allo sviluppo e al potenziamento delle capacità dei giovani si contrappone la trasmissione del sapere.  Da un lato la conoscenza è strumento di formazione mentre, dall’altro lato, è il traguardo.

Il ministro Stefania Giannini ha insufflato ne “la buona scuola” la propria esperienza professionale e, conseguentemente, ha radicalmente modificato la natura dell’istituzione scolastica.
Collegialità addio! Il coordinamento degli insegnamenti, la loro convergenza e la loro finalizzazione al potenziamento delle qualità individuali dello studente non sono previsti.
Progettualità addio! L’autonomia scolastica consisteva nell’ideazione di percorsi unitari per promuovere specifici comportamenti; nel nuovo ordinamento la gestione delle risorse  sostanzia l’autonomia.
Visione sistemica addio! La cultura sistemica non attribuisce al singolo elemento un proprio significato: questo deriva dalla sua interazione con l’intera struttura. L’attribuzione del bonus al singolo insegnante muove in direzione opposta.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Sciatteria nelle nomine delle commissioni esami di stato - di Paolo Marsich

Per dare un’idea della serietà con cui i burocrati del Ministero dell’Istruzione gestiscono l’Esame di Stato (ex Maturità), basterebbe considerare questi esempi di come sono state composte le commissioni: a esaminare in Storia studenti di indirizzi liceali e tecnici in cui la materia viene insegnata dal docente di Italiano (classe di concorso A050), sono stati mandati docenti di Italiano e Latino (classe A051) che, per quanto in possesso di abilitazione anche all’insegnamento di Storia, ottenuta magari trent’anni fa, Storia al triennio non l’hanno mai insegnata; viceversa a esaminare in Italiano e Latino studenti del Liceo Scientifico sono stati mandati insegnanti privi di abilitazione in Latino (classe A050). E ancora, a esaminare in Letteratura italiana studenti dei licei classici sono stati mandati insegnanti di Greco e Latino (classe A052) che, per quanto in possesso di abilitazione anche in Italiano, ottenuta anche questa magari trent’anni fa, Letteratura italiana al triennio no…