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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Il tempo del dolore - di Laura Alberico

Solenni funerali per tante morti annunciate. C'è lo Stato che "celebra" la morte in un pomeriggio d'estate in cui il sole si è nascosto forse per pudore, lontano dagli uomini, dalla terra e dalle macerie, lontano dalla morte che ha spezzato un tempo ingrato, difficile da comprendere, da ricordare e da testimoniare. L'informazione solleva domande  e interrogativi in un tam tam quotidiano in cui la dietrologia affonda le radici nell'impotenza e nella precarietà. La "schiena" fragile dell'Italia diventa il sinonimo di arrendevolezza e ineluttabilità, il fantasma che si nutre di troppe parole, di buonismo e sentimentalismo, ingredienti che lievitano sulle immagini del disastro, la guerra senza nome che ha arruolato soldati inermi, ancora una volta senza riferimento e protezione  in  una notte senza stelle. Prevenzione e informazione hanno materializzato l'enfasi delle parole che promettono il cambiamento e nuovi orizzonti di legalità e giustizi…

Il respiro della terra - di Laura Alberico

Fine dell'estate, ultimi giorni di vacanza per tanti: bambini, ragazzi, famiglie tornate nel paese d'origine per trascorrere le ferie con parenti e amici. Paesi che conservano le radici della tradizione, usi e costumi che in estate soprattutto si vestono di colori accogliendo nelle piccole piazze eventi e sagre, odori e sapori nell'aria pulita di giorni dal ritmo lento e pacato. Paesi e chiese, mattoni e pietra viva che sembrano aver conservato il segreto del tempo e del suo divenire. Bambini e adulti, anziani, il cerchio della vita racchiuso tra montagne, a protezione di una esistenza semplice che la natura ha regalato e conservato, storie che legano l'uomo alla propria terra nel ricordo di una unione di spirito e materia, intima e personale osmosi che l'estate concede prima del ritorno alla vita di sempre. Il terremoto ha sconvolto e confuso  la vita e la morte, in  una notte infinita il tempo si è fermato per un gioco del destino, crudele e incomprensibile, imm…

Concorso .. non dare le perle ai porci - di Enrico Maranzana

La metà dei docenti che ha sostenuto l’esame di concorso è stata bocciata. I quotidiani non hanno saputo cogliere la sostanza del problema: avrebbero dovuto inquadrarlo tra le procedure d’assunzione del personale.
Razionalità vorrebbe che, prima di attivare un’attività selettiva, le esigenze dell’organizzazione siano esplicitate e le funzioni e i compiti da assolvere siano posti a fondamento degli accertamenti.
L’amministrazione dello Stato non ha rispettato tale assunto: casualità e improvvisazione sono all’origine del catastrofico risultato.
Le responsabilità dell’accaduto sono da attribuire al legislatore, incapace di orientare il SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE.
Il comma 7 della legge 107/2015 [la buona scuola] è viziato da manifesta illogicità: l’elenco degli “obiettivi formativi individuati come prioritari” include elementi eterogenei.  I mezzi sono sovrapposti ai fini nel 50% dei casi.
Un esempio di traguardo formativo: “n) apertura pomeridiana delle scuole e ridu…

No, caro Matteo no, così non va .. - di Enrico Maranzana

Il 9 agosto il presidente del Consiglio ha dichiarato:“Quello che stiamo facendo sulla scuola è la cosa più importante, anche se non siamo stati bravi a spiegarlo, fra 20 anni i risultati sulla scuola si vedranno". “Abbiamo assunto 100mila precari gente che aveva titolo per essere assunta che lo Stato non assumeva, messo soldi su formazione, edilizia scolastica, abbiamo fatto un sacco di cose. Perché non siamo stati bravi a raccontarle?” Diamo un addio alla razionalità è il seguito della canzone evocata dal titolo: -Si aumentano i finanziamenti per sanare l’anomalo numero di morti di un ospedale? -Che cosa deve raccontare, che cosa deve spiegare chi non si sa dove andare? (CFR paragrafo 7 legge 107 che confonde i fini con i mezzi); -“Quello che stiamo facendo è cosa importante” perché privilegia l’istruzione all’educazione (CFR titoli legge 107/2015 - legge 53/2003), perché banalizza l’attività progettuale delle scuole (CFR in rete “Autonomia Luigi Berlinguer VS autonomia Stefania Gi…

L’inadeguatezza culturale del ministro Giannini - di Enrico Maranzana

Nelle scuole e nelle università la parola “formazione” ha diverso significato.
Il sistema educativo è finalizzato “allo sviluppo della persona umana adeguato ai diversi contesti”: indeterminatezza e imprevedibilità sono i caratteri dell’ambiente di riferimento.
Gli insegnamenti universitari sono orientati dalle discipline: i docenti possiedono le mappe per organizzare la propria attività.
Nel primo caso l’attività formativa mira a promuovere i comportamenti necessari per dominare situazioni ignote, nel secondo caso lo studente deve adeguarsi allo stato dell’arte.
Allo sviluppo e al potenziamento delle capacità dei giovani si contrappone la trasmissione del sapere.  Da un lato la conoscenza è strumento di formazione mentre, dall’altro lato, è il traguardo.

Il ministro Stefania Giannini ha insufflato ne “la buona scuola” la propria esperienza professionale e, conseguentemente, ha radicalmente modificato la natura dell’istituzione scolastica.
Collegialità addio! Il coordinamento degli i…