Passa ai contenuti principali

Cosa cela l’assenza di griglie di valutazione del concorso? - di Enrico Maranzana

Il ministro Giannini ha dichiarato che gli scritti del concorso a cattedra verificano “la abilità metodologica e didattica e dunque s’innalzerà il livello qualitativo" dell'istruzione in Italia.
Un’asserzione sintomo di un’inadeguata percezione del campo del problema: la selezione è da effettuare in base al modello di scuola elaborato dal legislatore.
Esiste un’organizzazione che assume lavoratori senza possedere un mansionario?
 “Sistema”, “autonomia”, “laboratorio” sono i pilastri della legge 107/2015, stella polare delle griglie di revisione delle prove d’esame.
Il concetto di sistema implica l’attitudine alla programmazione e al coordinamento. Le competenze generali, traguardo di tutti gli insegnamenti, sono la sintesi delle competenze specifiche promosse dai singoli docenti [“l’apprendimento è promosso .. attraverso conoscenze e abilità”].  
I nuovi assunti devono essere in grado di selezionare, dalla propria materia, i problemi, i metodi disciplinari, gli argomenti più funzionali al traguardo comune e confezionare materiale didattico.
In sede di programmazione si procede dalle competenze generali verso le competenze specifiche; in sede di realizzazione il cammino è inverso.

L’autonomia delle istituzioni scolastiche “che si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione” orienta il sistema e colloca l’insegnamento come fase conclusiva del processo di scomposizione. Elencate le competenze generali, che consentiranno agli studenti un positivo inserimento in società (formazione), si enucleano le capacità necessarie (educazione) e si coordinano gli insegnamenti (istruzione).
I nuovi assunti devono dimostrare di possedere la capacità progettuale (top-down) e la capacità di documentare (riconoscimento e definizione dei sottoproblemi attraverso la specificazione dell’input e dell’output). 

La promozione e il consolidamento di competenze qualificano l’attività laboratoriale.
Le competenze non possono essere insegnate: si acquisiscono praticandole
Gli studenti sono da stimolare proponendo loro i problemi che hanno caratterizzato la storia delle discipline che, grazie alla specificità dei metodi d’indagine, condurranno alla scoperta dei contenuti disciplinari.
I nuovi assunti devono dimostrare di possedere la capacità di selezionare e di riformulare problemi per sollecitare i comportamenti attesi.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…