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Visualizzazione dei post da 2016

On. ministro Fedeli: “Quanta fretta, ma dove corri; dove vai?” - di Enrico Maranzana

Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge 107 del 2015” è l’asse portante dell’atto d’indirizzo, Miur stilato dal ministro Valeria Fedeli per il 2017. Una linea strategica elaborata frettolosamente: nessuna attenzione è stata riservata al fatto che le innovazioni introdotte negli ultimi quarant’anni sono fallite per la resistenza al cambiamento dell’apparato amministrativo [CFR in rete “Il Miur naviga a vista”]. Il ministro, senza ricercare l’origine dei fallimenti ha sposato la filosofia della legge 107 la cui titolazione ne sintetizza l’orientamento: non più sistema educativo di istruzione e formazione ma sistema nazionale di istruzione e formazione! Da un lato un’organizzazione finalizzata allo “sviluppo di capacità e competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche”, dall’altro lato una struttura per dotare gli studenti delle risorse necessarie al loro inserimento in società. Da un lato il cardine del servizio scolastico è promuov…

Le ferree leggi del mondo nella narrativa verghiana

L’atto di indirizzo Miur 2017 persevera nell’errore - di Enrico Maranzana

Il ministro Valeria Fedeli ha elencato “le priorità politiche del Miur per l’anno 2017 e ha individuato le aree di intervento sulla base delle nuove finalità da perseguire”.
Nove sono le priorità individuate che, analizzate, mostrano l’assenza della necessaria visione strategica, l’adesione acritica al vissuto dell’istituzione, il disinteresse per l’origine dello stallo in cui vive la scuola.
E’ sufficiente analizzare la prima priorità, concernete Il “Miglioramento del sistema scolastico: formazione iniziale/reclutamento, formazione in servizio, autonomia e valutazione”, per oggettivare il giudizio.
Come si può migliorare il SISTEMA scolastico se non si valorizza l’unitarietà della gestione, non se ne esplicita la finalità, non si rispettano i vincoli derivanti dall’interdipendenza strutturale. [CFR. in rete “La politica scolastica .. tra superficialità e improvvisazione”].
Come si possono ipotizzare percorsi di formazione e di reclutamento se non si definiscono funzioni e compiti de…

Con il Brexit nell'UE la lingua italiana al posto dell'inglese - di Giuseppe Tizza

Momenti storici come questo per la nostra lingua non capitano così spesso.
La lingua inglese non ha più diritto di essere comprese fra le lingue ufficiali dell'UE.
La lingua italiana deve prendere il posto di quella inglese.
Dal punto di vista linguistico dipende solo da noi cogliere il momento e sfruttarlo al massimo.
Questo mio testo potrebbe fare da base per sviluppare un programma da portare avanti noi, senza bisogno di istituzioni.
Si potrebbe fare una raccolta di firme.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/27/news/brexit_un_taglio_alla_lingua_con_il_regno_unito_fuori_l_unione_europea_non_parlera_piu_inglese_-150675134/

La brexit favorirà economicamente la Germania.
Questo mio testo potrebbe fare da base per sviluppare un programma da portare avanti noi, senza bisogno di istituzioni.
Sconvolgerebbe positivamente il nostro ruolo nel mondo e il Suo nuovo ginnasio potrebbe fare da trampolino di lancio.

La lingua italiana è la più semplice e la più adatta per la mente umana

Met…

Referendum e gesto dell'ombrello - di Gennaro Capodanno

Un tempo, quando governava il vecchio pentapartito e noi giovani ci avvicinavamo alla politica attiva, la prima regola che apprendevamo era il rispetto dell'avversario e delle ideologie che erano alla base della scelta partitica di ciascuno. Sottolineo "avversario" e non nemico da abbattere e uccidere a qualunque costo, come se si fosse in una guerra senza esclusione di colpi. Personalmente questo valore l'ho tenuto sempre ben fermo nelle mie attività, da docente, da professionista e da pubblico amministratore oltre che, ovviamente, da cittadino.  E' giusto da parte di chi ha combattuto una battaglia ideologica, a difesa della Carta costituzionale, gioire e festeggiare, ma perché lasciarsi andare al gesto dell'ombrello, accompagnato da turpiloquio, con l'aggravante di non considerarlo neppure come un momento d'esultanza privato, ma decidere scientemente di pubblicarlo in rete come se si trattasse d'un evento da propalare e far conoscere anche all…

Rudolph the red-nosed reindeer - di Emanuela P. R. Fraschini

Recita natalizia, per consolidare l' apprendimento delle  strutture della lingua inglese
Personaggi: R = Rudolph Rain = 1° renna Deer = 2° renna Star= 3° renna SC = Santa Claus
La scena si apre con le renne che cantano “Rudolph the red-nosed Reindeer Rain Deer Star = Ho, ho, ho ! Rudolph the red-nosed reindeer has a very shiny nose! Ho, ho, ho....! R = Ci resta male.... mentre le renne giocano a palla, lui le osserva e chiede =May I play with you? Rain = No, you may not. R = May I play with you? Deer = No, you may not. R = May I play with you? Please....! Rain Deer Star = No! R = Why? You can drive Rain = Because you can' t you can' t play, so you may not play. Deer = You can' t play …. so.... you may not play R = I can play Rain = No, you cannot. R = Yes, I can. I can play. May I play? Rain  = No, you can' t. And you may not. R (piange) = May I play with you? Deer = No R = Why? Rain = Because you have a red nose! You are different.... you are strange! R (piange) Arriva Santa Claus SC = Ho,…

La vacuità del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019 - di Enrico Maranzana

Genericità e inconcludenza sono i caratteri del documento programmatico ministeriale: tante belle parole, tante le necessità elencate ma, al contempo, una visione opaca della funzione educativa della scuola e l’assenza di un’efficace strategia. Il concetto “competenza” è banalizzato: nessuna attenzione è stata riservata alle specificazioni terminologiche/concettuali contenute all’art. 2 della legge 53/2003 che distingue le competenze generali dalle competenze specifiche.  Una negligenza, il sintomo della disattenzione al fondamento della cultura contemporanea: la visione sistemica. Il documento è stato concepito come se il tempo si fosse fermato agli anni 50 del secolo scorso: le esperienze, le sperimentazioni sono state ignorate, oscurate dalle raccomandazioni europee. Tra tutte si ricorda il progetto ministeriale Mercurio, sintetizzato in “La promozione delle competenze”, consultabile in rete. A titolo esemplificativo si propone la riscrittura del paragrafo 4.2 - Didattica per competen…

I disastri ambientali - di Laura Alberico

In questi giorni abbiamo visto immagini che difficilmente potranno essere dimenticate. La forza della natura ha distrutto interi paesi, fiumi straripati dagli argini hanno invaso case e trascinato con sé tutto quello che incontravano, oggetti e persone colti di sorpresa e travolti da una improvvisa carica di energia che ha mostrato il volto nemico della natura e delle sue manifestazioni. 
Da diversi anni ormai assistiamo a fenomeni climatici molto intensi  che hanno provocato morte e distruzione in territori critici dal punto di vista idrogeologico. E come sempre, in queste situazioni, si parla di prevenzione, una parola molto spesso usata e abusata quando bisogna fare i conti con i danni provocati dai disastri ambientali. La natura e l’uomo rappresentano un binomio inscindibile, un legame necessario dal quale è impossibile separarsi perché l’ecologia è una grande comunità in cui gli esseri viventi stabiliscono relazioni e scambi energetici fondamentali per la presenza e lo sviluppo de…

Linee guida per il governo della scuola - di Enrico Maranzana

La maldestra proposta dell’USR per la Lombardia - di Enrico Maranzana

L’ufficio scolastico della Lombardia (MIUR) ha “fornito strumenti per la strutturazione di un curricolo per competenze”, competenze definite come “applicazione di un sapere in un dato contesto, attuando i comportamenti più idonei alla produzione del risultato”. Una proposta ambiziosa: fornisce indicazioni per la “progettazione dell’intero curricolo per competenze”.  Una proposta viziata dall’errata identificazione del campo del problema: “L’ambito privilegiato è quello dell’alternanza scuola lavoroche traduce concretamente gli elementi di innovazione didattica sollecitati dall’Unione Europea e dalle più recenti politiche italiane in materia di istruzione e formazione”.  La libera circolazione e l’impiego della forza lavoro sono il contesto di riferimento: questioni che riguardano la società contemporanea, il presente. Una proposta che non identifica la “mission” della scuola, la cui estensione temporale minima è decennale. Estensione che, vista l’imprevedibilità dei cambiamenti socio-cul…

L’acriticità nella scuola - di Enrico Maranzana

I politici, senza badare alla finalità del sistema formativo, ideano strategie elaborando gli obiettivi che l’Europa ha formalizzato per favorire la libera circolazione dei lavoratori.
Se avessero adottato una corretta metodologia di sviluppo e avessero assunto un valido punto di vista, non avrebbero sbagliato a finalizzare i processi d’apprendimento [CFR. “traguardi formativi prioritari” - legge 107/2015 – comma 7]. Perché dirigenti, docenti e studenti non hanno denunciato una siffatta corbelleria che mina il fondamento razionale della gestione scolastica? L’osservazione della vita delle scuole favorisce l’identificazione dell’origine della generale indifferenza. I dirigenti scolastici, sottovalutando gli obiettivi educativi, organizzano i processi scolastici in funzione dei quesiti dei test Invalsi. I docenti rifiutano l’unificazione dei percorsi educativi perché la loro attività è scandita dai libri di testo. Sono molti gli studenti che chiedono lumi ai compagni, senza approfondire il te…

La scuola, questa sconosciuta - di Enrico Maranzana

“Liceo classico: no, il problema non è il latino” è il titolo dello scritto di Luca Ricolfi, apparso il 16 ottobre su il sole24ore. Un’esplicita denuncia dell’inadeguatezza (formazione) e dell’inefficacia (educazione) della scuola secondaria superiore: pochi sono gli studenti che accedono agli studi universitari in grado di organizzarsi mentalmente, di astrarre, di concentrarsi, di discernere, di sintetizzare e di dominare le problematiche linguistiche. Una carenza ascritta “alla scuola di oggi che, con la sua corsa ad abbassare l’asticella, fornisce queste capacità sempre più raramente”. Nello scritto si osserva la scuola come si osserva una scatola nera. Si considerano gli ingressi e le uscite: le dinamiche interne non sono scandagliate. Tutto è rimasto nell’indeterminatezza, non è stata identificata l’origine dello stallo in cui versa l’istituzione. Uno scenario sconcertante sarebbe apparso se la storia degli ultimi quarant’anni fosse stata ripercorsa. Nel 1974 la scuola è stata rim…

Poesia di Natale 2016 - di Francesco Lena

Anche quest’anno è arrivata la festa più bella, il Natale, porta sempre gioia e fa sognare,
ricordando la nascita di Gesù Bambino con la sua luce, ci apra gli orizzonti e una società più giusta si possa realizzare.
Questa festa speciale, porta freddo e neve e le bellezze della natura da ammirare,
da coltivare, rispettare, un’ equa distribuzione delle risorse e ogni persona abbia il pane da mangiare.
Questa simpatica festa, ci doni l’impegno per far si che i bambini non siano sfruttati e maltrattati,
ma possano avere il diritto di giocare, vivere sereni, con bontà e affetto essere amati.
Il Natale festa meravigliosa, faccia scoccare in noi la scintilla che accende la fiamma che scalda ogni cuore,
portare calore un sorriso e l’ascolto agli anziani, il tempo donato a loro è per tutti salutare.
In questo magnifico Natale assumiamo la responsabilità, di utilizzare l’intelligenza con pura onestà per amare,
sensa maltrattamenti, ma con umanità, dolcezza, voler bene alle donne, la loro digni…

Valutare il lavoro del docente: le antitesi de “La buona scuola” - di Enrico Maranzana

“Sistema nazionale di istruzione e formazione” è il titolo della legge di riforma della scuola varata nel 2015. Il concetto di sistema implica l’esistenza di forze finalizzate, in evoluzione.  I componenti di un sistema non hanno significato proprio perché parti interdipendenti di un processounitario, teso al raggiungimento del fine istituzionale. Il governo di un sistema esige la capitalizzazione delle informazioni contenute negli scostamenti risultati attesi-esiti. La struttura concettuale de “La buona scuola” sarebbe profondamente diversa se avesse avuto come fondamento la cultura sistemica e il problema del merito dei docenti sarebbe stato inquadrato razionalmente. Una carenza molto, molto significativa perché conduce al superamento del modello esistente: il servizio scolastico è scomposto in sottoproblemi e, per ognuno, sono identificate responsabilità e attese [TU 297/94 e DPR 275/99], elementi essenziali per la collocazione di punti d’osservazione.

La buona scuola: striscioni per la contestazione - di Enrico Maranzana

La ministra Giannini, commentando lo sciopero degli studenti ha detto: "Di questi tempi, tutti gli anni, c'è una comprensibile e tradizionale voce degli studenti. Non mi pare che ci siano obiettivi precisi, mi sembra che sia una richiesta di attenzione" [Capri, 7 ottobre]. Come si può pretendere che gli studenti abbiano la maturità e la competenza per formulare obiettivi precisi se nemmeno il parlamento è stato capace di elencare gli “obiettivi formativi prioritari”? Il comma 7 della legge 107/2015 li stravolge, sostituendoli con alcune modalità operative. Come potrebbero essere gli striscioni “precisi” per un corteo studentesco?
Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio Alice nel paese delle meraviglie Il mondo corre e la scuola sta a guardare, ferma agli inizi del ‘900, quando la sua funzione era l’integrazione degli studenti in un contesto socio-economico-culturale in lentissima evoluzione. Og…