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Visualizzazione dei post da agosto 5, 2015

Lettera a Francesco Vettori di Machiavelli - di Carlo Zacco

Storia Il ritiro dalla politica. Nell’Agosto 1512 i Medici tornano a Firenze e Machiavelli, che era stato per 14 anni al servizio del governo repubblicano, viene esonerato dal suo incarico. Successivamente viene incarcerato e torturato con l’accusa di aver partecipato a una congiura contro i medici. Rimesso in libertà, si ritira nella tenuta dell’Albergaccio, vicino San Casciano, emarginato da ogni attività pubblica. La vita nell’Albergaccio. Il 10 Dicembre 1513 Machiavelli risponde ad una lettera ricevuta il 23 Novembre da parte dell’amico Francesco Vettori. Questi si trovava a Roma presso la corte di Papa Leone X, e in quella lettera informava Machiavelli circa le proprie occupazioni quotidiane, divise tra ozio, cavalcate, banchetti, avventure amorose, attività pratiche. Machiavelli risponde, ironicamente, opponendo le proprie occupazioni all’Albergaccio, dove si rifugiava dopo l’esclusione da ogni incarico presso la corte dei Medici: impicci di vario tipo col vicinato,…

Il principe di Machiavelli - di Carlo Zacco

In primo luogo va chiarito quali sono i problemi aperti ancora in discussione. E’ ancora aperta una discussione sulla datazione, la destinazione e il riferimento alle fonti cui Machiavelli avrebbe attinto, o meglio di che cosa sia costituita e con quale profondità la cultura di Machiavelli.
Datazione e destinazione dell’opera
Lettera al Vettori. Per quello che riguarda la datazione del principe e il problema della destinazione sono tra loro collegati. Con problema della destinazione mi riferisco evidentemente a ciò che riguarda il dedicatario; per quello che riguarda il problema della datazione noi abbiano naturalmente due estremi essenziali: abbiamo la famosissima Lettera al Vettori, del 10 Dicembre del 1513 in cui Machiavelli comincia a spiegare al lettore come egli abbia composto un opuscolo De Principatibus (titolo originario), e gli aveva anche spiegato quali ne erano state le matrici e aveva spiegato che cosa c’era in questo suo opuscolo. L’oggetto dell’opuscolo.

Trattato circa il reggimento e il governo della città di Firenze di Gerolamo Savonarola - di Carlo Zacco

La Firenze medìcea e postmedìcea Il rilancio del Volgare. Prima di tutto un accenno alla Firenze medìcea e post medìcea. Non ci soffermiamo sui trattati, anche se significativi, di questo periodo, ma ricordiamo alcune cose: il rilancio significativo che ha nel contesto della Firenze laurenziana il volgare, proprio per impulso dello stessoLorenzo de Medici, e il rilancio che ha la grande tradizione fiorentina. Tra cui un posto molto significativo assume Dante: lo stesso Lorenzo di fatto si ispira, in una delle sue opere sia alla vita nuova sia al convivio, scrivendo il Comento sopra i sonetti in volgare, un commento di fatto filosofico sui suoi componimenti. E proprio anche nella parte proemiale di quest’opera sottolinea con grande forza l’importanza del volgare che vuole fondare su un primato specificamente fiorentino. Il rilancio delle tre corone da parte di Lorenzo ha anche questo esplicito significato. Marsilio Ficino. Aggiungo anche che in relazione sia agli interessi del contesto l…