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Il re dei ladri - Racconti di Padre Brown


Lo sceneggiatore questa volta ha operato in modo molto libero, mescolando la storia di due racconti originari di Chesterton, di cui uno era Le stelle volanti. Nell'originale era questo, e non la Croce azzurra, il racconto dell'ultimo furto di Flambeau, come spiego qui sotto:


Gilbert Keith Chesterton
Racconti di Padre Brown
Le stelle volanti 

Riassunto

Fu l’ultimo furto di Flambeau, diventato in seguito (da antagonista qual era) aiutante di Padre Brown (una sorta di investigatore  privato). Si svolse durante un festino di Natale, nella villa del colonnello Adams. Erano presenti: Sir Leopold e sua figlia Ruby, innamorata di James Crook, un socialista che predicava il furto ai ricchi per dare ai poveri, il grosso e rumoroso James Blount, cognato del colonnello, oltre, ovviamente, a Padre Brown. Il canadese Blount propone una pantomima con due maschere. Lui farà Arlecchino e aspetterà l’arrivo di un famoso attore, Florian, che gli ha promesso che si travestirà da poliziotto per l’occasione. Così accade e l’arlecchino Blount lo riempie di botte, quando appare, fino a farlo rimanere senza sensi. Dopo questa scena, Arlecchino corre in giardino e Sir Leopold scopre di aver perso i suoi diamanti (le stelle volanti) e accusa del furto prima lo stesso Padre Brown, poi il socialista Crook. Padre Brown, però, ha già capito tutto: James Blount, l’Arlecchino, è in realtà Flambeau, che, sapendo di essere inseguito dalla polizia, ha inventato la pantomima per poter picchiare il poliziotto che l’inseguiva e fuggire con i diamanti. Il racconto, però, ha un finale a sorpresa: Padre Brown riesce a scovare l’arlecchino-Flambeau che si era nascosto su un albero, lo convince a ridare i diamanti e a cambiare vita.



Commento:

Padre Brown non investiga per punire il delinquente, ma per  redimerlo. Ecco il motivo per cui alla fine di questo racconto non consegna il ladro alla polizia, ma gli fa cambiare vita. Un altro aspetto innovativo di questo racconto rispetto agli altri racconti polizieschi: il reato (in questo caso un furto) viene confessato all’inizio del racconto, in prima persona dal suo stesso autore Flambeau, che diventa quindi narratore interno (cosa inusuale per Chesterton)



Sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI nel 1970. Regia di Vittorio Cottafavi. Sceneggiatura di Edoardo Anton. Soggetto tratto dagli omonimi racconti di Gilbert Keith Chesterton.

1 La croce azzurra         29 dicembre 1970

2 Il duello del dottor Hirsch 5 gennaio 1971

3 La forma sbagliata         12 gennaio 1971

4 Le colpe del principe Saradine 19 gennaio 1971

5 I tre strumenti di morte 26 gennaio 1971

6 Il re dei ladri                 2 febbraio 1971

Interpreti e personaggi:

Renato Rascel: Padre Brown

Arnoldo Foà: Flambeau

Paolo Bonacelli, Filippo De Gara, Vittorio Fanfoni, Johnny

Enrico Ribulsi e altri

Fotografia: Corrado Bartoloni e Sandro Messina

Musiche: Vito Di Tommaso

Scenografia: Cesarini da Senigallia

Costumi: Corrado Colabucci

Casa di produzione: RAI – Radiotelevisione Italiana



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