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Alcyone di Gabriele D’Annunzio - di Carlo Zacco

Il progetto delle Laudi. L’ideologia del Superuomo approda nel progetto delle Laudi: un vasto ciclo poetico che aveva, nelle intenzioni di D’Annunzio, il compito di diffondere il verbo del «Vate»;

 - le laudi sono una summa della sua visione;
 - il ciclo poetico doveva essere costituito da sette libri, ed era intitolato Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi: nelle intenzioni di D’Annunzio una celebrazione di tutto il reale.
 - Di fatto, di questi sette libri ne pubblica solo quattro: i primi tre nel 1904 (Maia, Elettra, Alcyone) il quarto nel 1912 (Merope);

Maia. Ha come sottotitolo Laus Vitae, e nasce dall’esperienza di un viaggio reale che D’Annunzio ha compiuto in Grecia nel 1895:
 - in questa parte l’io lirico del poeta-Vate-Superuomo raffigura se stesso come una sorta muovo Ulisse, un eroe che viaggia per la Grecia, facendosi trasportare dalla forza della bellezza del mondo antico, rappresentato in termini mitici e idealizzati;
 - dopo questo viaggio in una Grecia mitizzata, l’io lirico ritorna al presente, nelle «città terribili» delle nuove metropoli, profanate dall’industrializzazione e dal commercio;
 - la realtà contemporanea però non viene del tutto condannata: c’è una possibilità di riscatto, e questa viene proprio dal superuomo, iniziato alla bellezza e alla forza vitale dal viaggio in Grecia;
 - alcuni aspetti della società contemporanea vengono esaltati: l’alta finanza, il capitale, l’industria, le macchine;   si tratta di aspetti in cui l’umo può sperimentare il suo eroismo e la sua superiorità.
Il metro. A livello formale Maia non è una raccolta di liriche ma un poemetto (in cui l’aspetto lirico è però prevalente);
 - l’aspetto formale interessante e che viene usato per la prima volta il verso libero.

Elettra. In questa parte viene esposta più l’ideologia politica del Superuomo: c’è sempre un passato mitico da esaltare e un presente da riscattare;
 - il discorso in questa parte è più politico-celebrativo.
 - qui compare anche la dimensione del futuro di gloria e bellezza da raggiungere.
 - in questa parte vengono fatti elogi a città antiche, medievali e rinascimentali, descritte sempre in modo mitico, che riprende i modi della descrizione dell’Ellade in Maia.

Alcyone. È il terzo libro della raccolta. Se nella prima e nella seconda il Superuomo aveva viaggiato nello spazio (in Grecia e in Italia) e nel tempo (antichità, medioevo, rinascimento), ora si riposa.
 - si tratta di una raccolta di liriche: 88 componimenti divisi in cinque sezioni; dalla seconda sezione in poi ogni gruppo è preceduto da un Ditirambo;
 - la raccolta è stata scritta per lo più nell’estate del 1899: l’estate è l’ambiente prevalente, è un momento di riposo dalle fatiche affrontate fin ora: è un riposo del Superuomo, non dal Superuomo, come erroneamente è stato detto a volte.

 - in questa sezione sono presenti le istanze ideologiche delle prime due sezioni, ma per lo più è presente uno slancio vitalistico nei confronti della natura: la contemplazione della bellezza della natura, e l’identificazione con essa.
 - Anche di fronte alla natura, anche in questa momentanea situazione i inazione,  il Superuomo manifesta la sua superiorità in quanto unico in grado di penetrare nei misteri della realtà, di interpretarne i simboli, e di esprimerli grazie alla forza della sua parola;
 - In tutta la produzione poetica di D’Annunzio questa è la parte più riuscita: proprio perché è meno presente l’aspetto ideologico, e più quello lirico;
 - qui emerge di più il simbolismo nella rappresentazione della natura.



> Da leggere autonomamente: pag. 472-472, («i temi»)

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