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Riassunto Capitolo 38 dei Promessi Sposi - di Alessandra Marinaccio

Nell’ultimo capitolo Lucia fa ritorno nel suo paesino accompagnata dalla mercantessa e così ritroverà Renzo e Agnese. Dopo la felicità di essersi rivisti , Renzo si reca da Don Abbondio per chiedergli di celebrare il loro matrimonio ricordando al prete il suo finto mal di testa quando non volle celebrare il rito la prima volta. Successivamente Renzo va a casa di Lucia e Agnese e racconta loro dell’incontro con Don Abbondio; il religioso non lo dice esplicitamente, ma non è ancora sicuro di voler celebrare questo matrimonio. Nel pomeriggio Lucia, Agnese e l mercantessa vanno da Don Abbondio per tentare di fargli cambiare idea e il sacrestano Ambrogio comunica loro che la casa di Don Rodrigo è stata occupata da un parente Marchese  conosciuto per la sua bontà. Il codardo di Don Abbondio cambia subito la sua versione ed è pronto a celebrare il matrimonio tra Renzo e Lucia. Il marchese  dopo essere venuto a conoscenza di tutta la vicenda trova una casa a buon prezzo ai giovani e cancella il mandato di cattura di Renzo. Finalmente Renzo e Lucia si sposano e gli viene regalata una consistente somma di denaro. Renzo, Lucia e Agnese salutano tutti e si trasferiscono nella bergamasca.

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5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

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