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Le paludi di Hesperia di Valerio Massimo Manfredi


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AUDIO Introduzione alla lettura del romanzo storico "Le paludi di Hesperia" di Valerio Massimo Manfredi in formatomp3, disponibile anche in formato audio wma

Le paludi di Hesperia

Valerio Massimo Manfredi

RELAZIONE DEL LIBRO MENSILE: “Le paludi di Hesperia” di Valerio Massimo Manfredi di GALLI FRANCESCO IF

Titolo: “Le paludi di Hesperia”; romanzo d’avventura con un’impronta epica.
Autore: Valerio Massimo Manfredi, nacque nel 1943 a Modena. Laureato in letture classiche si è poi specializzato in topografia del mondo antico. Egli, oltre ad aver preso parte ad alcune spedizioni archeologiche, ha tradotto testi come l’”Anabasi” ed ha insegnato in università italiane e straniere; ha anche scritto alcuni saggi come: “La strada dei Diecimila”, “Le isole fortunate”, “I Greci d’Occidente”, “Gli Etruschi in Val Padana”, … Tra i libri ricordiamo: “Palladion”, “Lo scudo di Talos”, “Le paludi di Hesperia” e la trilogia di “Alexandros”.   
Riassunto: il libro inizia con una scena particolare: un aedo giunge ad una corte greca e racconta una storia “morta” in quanto i tempi e la società cui si riferiscono sono scomparsi da tempo: la civiltà micenea e l’era degli eroi. Questa “introduzione” è la cornice dell’intero romanzo.
Il racconto quindi si sposta dalla corte greca ai campi di Ilio, dove i re achei si riuniscono in assemblea per pianificare il loro ritorno. Da qui l’attenzione dell’autore si concentra su Diomede che, una volta tornato in patria, scopre il complotto della moglie Egialea e fugge verso la terra della Sera (l’Italia), dove pensa di fondare un nuovo regno.
Non tutti gli eroi fuggirono in tempo, infatti Agamennone, capo della spedizione greca, attendeva da anni di ritornare in patria ma, accecato dalla felicità, non si accorse della trappola tesagli dalla moglie e fu ucciso. A questo punto la storia ritorna su Diomede che deve affrontare vari problemi quali una tempesta e il popolo dei Dor che, inspiegabilmente, sta migrando verso Sud. Da questo momento dal filone principale della storia se ne forma una secondario relativo alle avventure di Anchialo, marinaio di Diomede, che deve tornare in patria per avvisare i re greci dell’invasione incombente dei Dor.
Ora il viaggio di Diomede si trasforma e diventa da l’unica speranza di salvezza ad una marcia verso la fine. La narrazione si sposta nuovamente e ci mostra Menelao che interrogando l’Oracolo, viene a sapere della morte del fratello; e da qui parte una storia parallela a quella della vicenda: la vendetta d’Agamennone.
L’attenzione dell’autore si sposta nuovamente su Diomede, il quale incontra, in Hesperia, Enea suo rivale sotto le mura di Troia. I due si sfidano in un incontro all’ultimo sangue, nel quale però non ci sono vincitori. Ora il viaggio di Diomede si può dire concluso: l’eroe fonda un villaggio nel quale, dopo anni, approda Anchialo, che avvisa il protagonista dell’invasione e della distruzione della Grecia da parte dei Dor.
Il Titide decide allora di partire per il suo ultimo grande viaggio, che però si conclude poco dopo con un naufragio. Nel frattempo Menelao e i suoi riescono a sventare il complotto delle regine, ma non riescono tuttavia a fermare le invasioni dei Dor,  i quali conquistano la Grecia.
 Personaggi:
1.                  Diomede: Re di Argo è uno dei personaggi principali costretto per sopravvivere a fuggire dalla sua patria verso una terra ostile che gli riserva una sorte sconosciuta.Una particolarità di questo personaggio è la mentalità: si trasforma da potente re qual’era in un umile “pastore” che guida il suo popolo in una terra che non lascia speranze. Diomede, quindi, si modifica da perfetto modello dell’idea omerica dell’eroe (forte e invincibile) in un personaggio “umano”;

2.                  Anchialo: anche se all’inizio della storia non ha un ruolo fondamentale, questo personaggio diventa protagonista di una vicenda costruita intorno a lui: quella di avvisare i re achei dell’imminente invasione dei Dor;

3.                  Il Chan e Telefo: i due personaggi responsabili del cambiamento di Diomede dal punto di vista caratteriale. Questi due personaggi, infatti, avevano idee e carattere completamente opposti a quelli del Titide, che preferiva, per esempio, la forza e gli scontri “faccia a faccia” in campo aperto rispetto all’astuzia ed alle “tattiche” di guerra, pur riconoscendo in seguito il loro effettivo valore;

4.                  Il Fato: possiamo considerarlo come un personaggio reale, anche se non compare fisicamente; a lui sono attribuiti degli eventi tragici come la perdita di moglie e figlio da parte di Diomede;

5.                  Klitemnestra: moglie e assassina di Agamennone è l’ideatrice del complotto delle regine. Anche intorno a lei si sviluppa una storia parallela a quella del romanzo, la vendetta di Agamennone.
Spazio: la storia si svolge prevalentemente in due luoghi: uno è la Grecia, patria da riconquistare e difendere, ed Hesperia, nuovo mondo, ostile e misterioso che influenza i vari personaggi obbligandoli a cambiare la loro concezione della vita e dei loro valori per sopravvivere.
Tempo: le vicenda si svolge in un  lasso molto lungo infatti sono presenti nel testo numerosi sommari che riassumono vari anni. La storia si svolge dalla caduta di Troia alle invasioni dei Dor.
Nel testo sono presenti anche flashback e quindi la fabula non coincide con l’intreccio.
Stile: Il linguaggio utilizzato dall’autore è di immediata comprensione, anche se egli utilizza vocaboli dialettali greci di quell’epoca. Il registro utilizzato è colloquiale e nel testo sono presenti alcuni monologhi interiori.
Prevale leggermente il discorso indiretto per via delle varie descrizioni.
Narratore: si può definire onnisciente in quanto riesce a seguire contemporaneamente tutte e tre le storie, anche se non assume punti di vista di alcun personaggio.
Tematiche: in questo testo, come già detto, sono presentate varie mentalità continuamente confrontate tra loro.
L’onore e la gloria sono i valori che traspaiono maggiormente dal racconto che, secondo me, non possono essere traslati nel nostro “presente” in quanto questi ultimi sono per noi quasi insignificanti, o meglio si identificano in modo diverso.
Commento: di questo libro mi ha colpito per la narrazione ricca di particolari che rende tutta la vicenda molto realistica. L’unica leggera difficoltà incontrata è stata quella della lettura incrociata delle tre storie, ma per il resto si è rivelato un bel libro, interessante ed avvincente.

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