Passa ai contenuti principali

Cerco lavoro di Mauro Sottili


Apprendimento cooperativo: 
qui sopra videolezione del professore su youtube

qui sotto:
audiolezione del professore in mp3 e 


Tema in classe dopo
la lettura del libro

  • Come pensi di porti di fronte
    alle sfide della vita? Il tuo tema deve partire dall’esempio della cupola
    del Brunelleschi, di cui parlano Teo e Gino nel romanzo “Cerco lavoro” di
    Mauro Sottili.

  • Il lavoro, così come lo studio, o è
    la condanna della vita, una gabbia che ci imprigiona, oppure si può vivere come
    una possibilità, soddisfatti alla sera di quello che si è fatto durante la
    giornata.

  • Hai mai avuto la fortuna di avere un
    amico/a vero/a, , con il/la quale condividere i propri desideri e le proprie
    preoccupazioni, come Gino con Teo nel romanzo “Cerco lavoro” di Mauro Sottili?

  • Nel romanzo “Cerco lavoro” di Mauro
    Sottili si afferma che l’amicizia è come una leva, che non risolve i problemi
    della vita, ma facilita il loro affronto. L’amicizia è qualcosa su cui
    appoggiarsi, e che permette di fare più forza, di entrare nella vita con molta
    più forza.

  • Alessio Tavecchio e Mauro Sottili ci
    hanno detto di avere “uno scopo nella vita” di “perseguire un sogno”. Tu quale
    scopo hai e quale sogno persegui?

  • Anche tu hai qualcosa di cui dici
    “mio”, così come lo diceva il nonno di Gino riguardo il suo campo nel romanzo
    “Cerco lavoro” di Mauro Sottili?

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…