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Alla sua donna, di Giacomo Leopardi - parafrasi interlineare di Carlo Zacco


Canti
X – Alla sua donna

1
Cara beltà
che m'inspiri
amore
lunge,
o nascondendo il viso,
fuor se,
ombra diva,

Cara bellezza
che mi infondi
amore
da lontano,
o nascondendo il viso,
tranne quando,
come ombra divina

mi scuoti
il core
nel sonno,
o ne' campi
ove il riso
di natura
e il giorno
splenda più vago;
mi colpisci
il cuore
in sogno,
o in campagna
quando il sorriso
della natura
e il giorno
brilla più bello;

forse tu
beasti
l'innocente secol
che dall'oro ha nome,
or,
anima leve,
voli intra la gente?
tu forse
hai reso lieto
il periodo innocente
dell’età dell’oro,
e ora,
come soffio leggero,
voli tra la gente?

o
la sorte avara
ch'a noi t'asconde
te prepara agli avvenir?
oppure
la sorte avara
che ti nasconde a noi
ti prepara per quelli che verranno?

2
Omai
m'avanza nulla spene
mirarti viva;
se non fosse allor,
allor che
lo spirto mio

Ormai
non mi resta nessuna speranza
di rivederti viva e reale;
se non fosse quando,
quando
il mio spirito

verrà
ignudo
e solo
per novo calle
a peregrina stanza.
Già sul novello aprir
di mia giornata
verrà
privo del corpo
e solo
per una via nuova
in una dimora sconosciuta.
Fin dall’inizio
della mia vita

io mi pensai
te
incerta e bruna,
viatrice
in questo arido suolo.
Ma in terra
non è cosa

io mi immaginei
te
incerta e scura,
come una guida
in questo deserto.
Ma in terra
non vi è nulla


che ti somigli;
e s'anco alcuna ti fosse
pari al volto,
agli atti,
alla favella,
saria,
così conforme,
che ti somigli;
e quand’anche una fosse
simile a te in viso,
negli atti,
nel linguaggio,
sarebbe,
benché così simile,

assai men bella.


molto meno bella di te.



3
Fra cotanto dolore,
quanto il fato
propose
all'umana età,
se alcun
t'amasse in terra
vera
e quale

In tanto dolore,
quanto il destino
prescrisse
alla vita mortale,
se qualcuno
ti amasse in terra
reale
e come

il mio pensier ti pinge,
pur
questo viver
fora a lui
beato:
e ben chiaro vegg'io
siccome
il mio pensiero ti raffigura,
nonostante ciò
questa vita
sarebbe per lui
beata:
e io vedo chiaramente
come

ancora
l'amor tuo
mi farebbe
seguir
loda e virtù
qual ne' prim'anni.
Or
il ciel
anche ora
l’amore per te
mi porterebbe
a inseguire
gloria e virtù
come nei primi anni.
Ora invece
il cielo

non aggiunse
nullo conforto
ai nostri affanni;
e teco
la mortal vita
saria simile
a quella
che nel cielo india.
non concesse
nessun conforto
ai nostri mali;
e con te
la vita mortale
sarebbe simile
a quella
del paradiso.

4
Per le valli,
ove suona
il canto
del faticoso agricoltore,
ed io seggo
e mi lagno
del giovanile error


Per le valli,
dove risuona
il canto
del contadino che fatica,
e io siedo
e mi lamento
delle illusioni giovanili


che m'abbandona;
e per li poggi,
ov'io rimembro
e piagno
i perduti desiri,
e la perduta speme
che son venute meno;
e per i colli,
dove ricordo
e piango
i desideri
e la speranza perduta

de' giorni miei;
di te pensando,
mi sveglio a palpitar.
E potess'io,
nel secol tetro
dei miei giorni;
pensando a te,
torno a sentire i palpiti della vita. 
Se solo potessi
in quest’epoca oscura

e in questo aer nefando,
l'alta specie serbar;
che dell'imago
assai m'appago.
e in questa temperie nefanda,
conservare quella divina immagine;
che dell’immagine
mi accontento,

poi che del ver m'è tolto,
non potendo godere di quella vera,

5
Se tu sei
l'una
dell'eterne idee,
cui l'eterno senno
sdegni
esser vestita
di sensibil forma,

Se tu sei
una
delle eterne idee
a cui Dio
non consente
di vestirsi
di forme corporee,

e provar
gli affanni
di funerea vita
fra caduche spoglie;
o s'altra terra
ne' supremi giri

e sperimentare
il dolore
della vita umana
fra corpi mortali;
e se un altro mondo
in altre sfere celesti


fra' mondi innumerabili
t'accoglie,
e stella prossima più vaga del Sol
t'irraggia,
e spiri più benigno etere;
di qua
tra infiniti luoghi
t’accoglie,
e una stella vicina più bella del sole
ti illumina,
e respiri un aria più buona;
da qui

dove gli anni
son infausti e brevi,
ricevi questo inno
d'ignoto amante.
dove la vita
è breve e infelice,
ricevi questo canto
da un amante sconosciuto.


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