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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

La danza del tempo di Mia Martini - di Laura Alberico

A venti anni dalla scomparsa di Mia Martini vorrei ricordare una canzone bellissima ma forse anche poco conosciuta. Un invito a guardare con gli occhi del cuore e dell’anima la musica che scorre nel tempo e si lascia trascinare dai ricordi: il tempo che è stato, il riflesso della  luce  dopo il buio,  tracce di colore che sciolgono i rimpianti e la malinconia, nel dipinto di storie vissute e mai dimenticate.

Si muore anche.... - di Laura Alberico

Torrida estate che stravolge i sentimenti, si trasforma in desiderio di trasgressione e violenza, autolesionismo e sballo, rabbia e vuoto da riempire con pasticche colorate dai nomi esotici. La legge del più forte si veste indossando le maschere di una assurda e  inconsapevole corsa al limite di un traguardo senza vincitori. E la morte appare nuda nella sua verità, tra le pieghe di una manciata di anni che lasciano orme lievi, sorrisi dimenticati per sempre nel rumore assordante di una discoteca, musica che implode nel silenzio dell'indifferenza. Si muore anche legati ad una croce come Ismaele, processato e condannato da ragazzi che giocano a fare i grandi e che da questi hanno imparato l'alfabeto di una giustizia gratuita, quella che non concede appello e si consuma senza pentimenti. Estate che soffoca ragione e coscienza, inaridisce la pietà e il perdono, cancella il futuro e la vita, gli anni che come i grani di un rosario diventano preghiere inascoltate, parole che sfumano…

Timeline di Michael Crichton - di Elisa Colombo

Timeline è un romanzo di fantascienza ambientato ai giorni nostri e nella Francia medievale.
Un gruppo di archeologi sta lavorando a degli scavi in Francia quando il capo spedizione scompare e viene travata una sua richiesta di aiuto datata 1357.
Scoprono cosi che la  società che finanzia gli scavi,  che si occupa di fisica quantistica,  ha creato una macchina del tempo.
Tre archeologi, Chris, Marek e Kate dopo un corso accelerato di lingua antica vengono catapultati insieme a due tecnici della società nel 1357 nel bel mezzo di una sanguinosa battaglia tra inglesi e francesi per cercare di ritrovare il professore.
I due tecnici vengono subito uccisi, e i tre ragazzi rimangono soli.
Per degli uomini del XX secolo non è facile sopravvivere nel Medioevo.
Per fortuna Marek è un appassionato di armi medievali e riesce a combattere e difendere gli amici.
Non mancano i colpi di scena, gli archeologi si scontreranno con Sir Robert de Kere che in realtà è un uomo del XX secolo rimasto intrappolato ne…

Solo lamentarsi non è costruttivo - di Francesco Lena

Solo lamentarsi, su tutto e con tutti, non è per niente costruttivo, negli ultimi tempi si è molto diffusa la moda, l’abitudine, la sottocultura di lamentarsi, sia nei cittadini giovani che meno giovani, secondo me queste energie andrebbero utilizzate meglio, anche perché lamentarsi e non fare niente, è la strada più facile, ma non produce niente di buono, sia per sé che per gli altri.

La Buona Scuola diventa legge ma...l'Autonomia ce la farà? - di Paola Tonna (APEF)

La Buona Scuola è legge e ne siamo contenti perché si intravede con essa un'inversione di tendenza nel mondo scolastico che certamente avrà ripercussioni positive sui livelli complessivi di apprendimento dei nostri studenti, dal momento che la flessibilità didattica che essa ribadisce ed aiuta, oltre che con l'istituzione dell'organico funzionale, anche attraverso l'individuazione dei docenti più idonei in termini di competenze relative ai POF adottati, sarà la vera scommessa da affrontare e da vincere.

Tra agricoltura e industria (filatoio di seta) Renzo sceglie la seconda - di Elisa Colombo

Tra agricoltura e industria (filatoio di seta) Renzo sceglie la seconda. Secondo te ha fatto la scelta giusta? Lo sai che, al contrario, oggi si assiste al fenomeno di molti giovani che, lasciata l’industria, tornano all’agricoltura?

Renzo sceglie di investire i denari di cui è venuto in possesso in un filatoio perché a quei tempi dava più stabilità e maggior guadagno rispetto al lavoro nei campi, quindi considerato il periodo storico, per me ha fatto la scelta giusta, ha cambiato anche il suo stato sociale.
La corsa all’industria sarà un fenomeno che continuerà negli anni fino ad arrivare ai primi del 900, quando si avrà la rivoluzione industriale.
In molti lasceranno la campagna per la città, perché è in città che nasceranno le grandi fabbriche,
A Torino aprirà la Fiat che offrirà numerosi posti di lavoro. Arriveranno operai da tutta Italia.
Questo scenario ai giorni nostri è notevolmente cambiato, la crisi economica ha causato numerose perdite di posti di lavoro e tanta precarietà.
Fino …