Passa ai contenuti principali

Per una società solida - di Laura Alberico

Fluidità e disgregazione definiscono il tessuto sociale in cui viviamo e del quale percepiamo quotidianamente le carenze e i contrasti sempre più stridenti. Dall'immigrazione alla perdita di credibilità nella  politica, navighiamo ormai a vista, senza trovare i punti di riferimento necessari per la sicurezza, l'identità personale che rispecchia e rende significativi i diritti e i doveri, il senso di appartenenza che equivale al riconoscimento sociale delle giuste cause.

Ci meravigliamo che i giovani manifestino
così apertamente il desiderio di allontanarsi dall'Italia e che non hanno più ideali ne' un credo politico verso il quale indirizzare opinioni e idee;  ma tutto questo e' il risultato di anni di lenta e profonda scissura tra le parole e i fatti, tra realtà e impellente necessità di un vero cambiamento che continua ad essere il miraggio di tanti. Quando una società diventa fluida la sua stessa struttura si frammenta, l'individualismo detta le sue leggi che spesso si affermano come violenza gratuita e criminalità. In primo luogo la famiglia,che rappresenta il nucleo sociale primario, risente della crisi che mette in serio pericolo i legami interpersonali. La violenza della quale sentiamo ogni giorno parlare si traduce in intolleranza e negazione, verso se stessi e verso gli altri. Così il " diverso" rappresenta il pericolo che incombe e che vogliamo ignorare o combattere, l'occasione per difendere il proprio territorio, in una lotta che ricorda " homo hominis lupus" e che ci riporta, purtroppo, molto indietro nel tempo. Per una società " solida" diventa necessario ricostituire il tessuto sociale, il terreno in cui le leggi possano diventare il catalizzatore delle risorse individuali e collettive. Tra l'individuo e la società si deve ristabilire una osmosi, un passaggio di insegnamenti e di consegne che possano generare l'equilibrio e la certezza delle funzioni delle parti. " Il futuro non esiste, va creato" afferma Bauman che in questa direzione vede anche il vero coinvolgimento dei sentimenti e delle aspettative personali. " Il dovere della speranza" e' il percorso di crescita che restituisce credibilità e orientamento etico e morale al singolo e alla collettività. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Sciatteria nelle nomine delle commissioni esami di stato - di Paolo Marsich

Per dare un’idea della serietà con cui i burocrati del Ministero dell’Istruzione gestiscono l’Esame di Stato (ex Maturità), basterebbe considerare questi esempi di come sono state composte le commissioni: a esaminare in Storia studenti di indirizzi liceali e tecnici in cui la materia viene insegnata dal docente di Italiano (classe di concorso A050), sono stati mandati docenti di Italiano e Latino (classe A051) che, per quanto in possesso di abilitazione anche all’insegnamento di Storia, ottenuta magari trent’anni fa, Storia al triennio non l’hanno mai insegnata; viceversa a esaminare in Italiano e Latino studenti del Liceo Scientifico sono stati mandati insegnanti privi di abilitazione in Latino (classe A050). E ancora, a esaminare in Letteratura italiana studenti dei licei classici sono stati mandati insegnanti di Greco e Latino (classe A052) che, per quanto in possesso di abilitazione anche in Italiano, ottenuta anche questa magari trent’anni fa, Letteratura italiana al triennio no…