Passa ai contenuti principali

Studenti a caccia di super-prof, anzi MasterProf - studenti della 3°A dell’Istituto Galilei-Costa di Lecce

Lo scorso gennaio Daniele Manni, finalista al Global Teacher Prize (conosciuto ormai come premio “Nobel” per l’insegnamento), aveva scritto al premier Renzi e al ministro Giannini chiedendo azioni concrete che potessero elevare l’immagine della professione docente in Italia.
Aveva anche suggerito un paio di idee che, a suo avviso, avrebbero contribuito allo scopo, ossia uno stipendio più decoroso (non una mera richiesta di denaro, ma un mezzo per ottenere una maggiore qualificazione sociale) e l’ideazione e realizzazione di iniziative capaci di mettere in luce tutti quei casi di docenti italiani extra-ordinari, fuori dal comune, così che il loro operato potesse essere conosciuto, riconosciuto e, in qualche modo, “premiato”.

E’ la nuova start up della 3°A dell’Istituto Galilei-Costa di Lecce
Studenti a caccia di super-docenti italiani
li metteranno in luce con “MasterProf”
Il finalista al “Nobel” per l’insegnamento l’aveva chiesto a Renzi
e alla Giannini, per ora l’hanno fatto i suoi studenti di 16 anni

I ragazzi:
«Chissà se un giorno il Ministero o i presidi non decideranno di
utilizzare MasterProf per conoscere e premiare i docenti più meritevoli»


Se per il primo suggerimento (uno stipendio più decoroso) bisogna necessariamente attendere il governo, alla seconda proposta ci hanno pensato i suoi studenti, suoi e della prof.ssa Elisabetta D’Errico, che insieme a Manni in questo progetto li segue e li coordina. Sono le ragazze ed i ragazzi della 3°A dell’Istituto “Galilei - Costa” di Lecce e, con l’intraprendenza e la creatività che li contraddistingue, hanno concepito e dato vita al progetto “MasterProf – No ordinary teachers”. E’ un nuovo sito/servizio che ha, appunto, il compito di scovare e raccontare tutte le storie di docenti italiani straordinari, capaci di apportare e sperimentare innovazione e di aprire le giovani menti verso confini che vanno ben oltre l’aula e la concezione “classica” della didattica.

MasterProf si è ispirato proprio al Global Teacher Prize ma, a sua differenza, non è una competizione, non ci sono giurie, scadenze, finalisti e vincitori, qui valgono e verranno pubblicate tutte le storie che i ragazzi riusciranno ad individuare. Sul sito ufficiale del progetto www.masterprof.it c’è sia la possibilità di effettuare delle segnalazioni (da parte di studenti, dirigenti, colleghi, amici, parenti) che di autoproporsi. Tra le caratteristiche ricercate vi sono, tra le altre, metodi e pratiche innovative, riconoscimenti professionali, contributo nell’aprire le menti, nell’educare cittadini globali, nel rendere la docenza accessibile, nel coinvolgere il territorio. Una volta giunte le segnalazioni, i ragazzi inizieranno a pubblicare i MasterProf d’Italia.

«Abbiamo letto le storie dei 50 finalisti al Global Teacher Prize – raccontano i ragazzi – e ne siamo rimasti affascinati. Da lì è partita l’idea di dare la caccia a tutti super-docenti italiani, così da poter raccontare le loro storie e farli conoscere a tutti. L’obiettivo che speriamo di raggiungere con questa nostra start up è duplice, da un lato vorremmo far sentire gratificati tutti quegli insegnanti speciali che ci mettono l’anima nel loro lavoro e, dall’altro, vorremmo poter stimolare altri docenti a prendere ispirazione e, magari, modificare ed innovare il loro modo di fare scuola. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il nostro sito e ora aspettiamo che ci arrivino le segnalazioni, stiamo chiedendo a tutti, studenti, presidi, docenti, parenti e amici di indicarci casi di insegnanti speciali. Chissà se un giorno il Ministero o i dirigenti non decideranno di utilizzare MasterProf per conoscere e premiare i docenti più meritevoli! Stiamo anche cercando degli sponsors, a cui può piacere il nostro lavoro e che possono essere interessati a sostenerci in cambio di visibilità»

Alcuni collegamenti utili:
Sito MasterProf: www.masterprof.it


  
Pro_Salento • Grandi Valori
Lecce – Via Imperatore Adriano, 13 - Tel. 0832.301419

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…