Passa ai contenuti principali

Spese pazze: ovvero quando l’elezione a consigliere regionale trasforma le persone da purissimi cristalli in gocce di fango - di Giuseppe Castronovo

Ludovico: che delusione la classe politica che governa le nostre Regioni!  E’ proprio vero che la politica, senza la moralità, sconfina nel carrierismo, se va bene, e nella corruzione se va male.
Marco: a che proposito dici questo?
Alessio: tu solo, caro Marco, sei così all’oscuro da non sapere  ciò che succede nelle nostre Regioni? Cioè del modo scandaloso in cui viene sprecato il denaro pubblico?
Ludovico: Alessio ha intuito bene il mio pensiero. Intendevo rifermi, infatti, alle cosi dette “spese pazze”  sostenute dai Consiglieri regionali che sono state portate alla luce dalle indagini condotte dall’autorità giudiziaria.
Franco: spese che stanno seriamente compromettendo l’autorevolezza della stessa istituzione regionale.
Luigi: amici… il nostro amico Franco ha ragione! Non a caso alle recenti elezioni regionali svoltesi in Emilia Romagna e in Calabria s’è recata al seggio meno del 50% degli aventi diritto. Fa specie poi sapere che lo scandalo ha coinvolto, in Liguria,  quasi tutti i componenti del gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori, il Partito fondato dall’ex Pubblico Ministero Antonio di Pietro. Un Partito  che, lo ricorderete anche voi, fin dalla sua nascita  venne osannato quale esempio di legalità e portatore  di  moralità.
Renzo: uno scandalo che è diventato anche accattivante da un punto di vista giornalistico: non possiamo non ricordare il titolo “mutande pazze”, riferito cioè alla biancheria intima acquistata proprio con i soldi del finanziamento ai gruppi consiliari della Regione Liguria.
Ennio: non ci sono, ovviamente, stando alle cronache giornalistiche, solo “mutande pazze al color pesto alla genovese”.  Abbiamo, stando agli atti delle varie inchieste,  anche pranzi, soggiorni alle terme, un reggiseno “Pusch up”, spese che riguardano il menage familiare quali quelle sostenute per il matrimonio dei figli…..
Renato: le mutande, però, sono diventate, per la Liguria,  la bandiera simbolo di questo scandaloso spreco di denaro pubblico.
Rodolfo: ma che ci azzeccano, per dirla alla Di Pietro, questi acquisti con il ruolo rivestito dagli acquirenti? E’ forse questa la nuova etica della nuova classe politica italiana?
Giacomo: questo scandalo è senz’altro lo spaccato   di un sistema politico che non funziona più come sarebbe, invece, giusto che funzionasse. Questo scandalo è la cartina di tornasole di una classe politica che oramai ha screditato l’intero sistema democratico del nostro Paese così faticosamente costruito.
Ennio: sono pezzi di una realtà più complessa e difficile da decifrare. E siccome si tratta di un ciclone che ha investito tutte le Regioni – bianche, rosse o verdi che siano – ci potrebbe essere il rischio di una generalizzata disaffezione verso l’istituzione regionale.
Polifemo: se le cose stanno così non ci resta che affidarci al buon Dio nella speranza che almeno lui, una volta tanto, abbia un occhio di riguardo verso il nostro Paese.
Giacomo: prof. Vezio….  dopo aver ascoltato le nostre riflessioni, intervenga anche lei esponendoci, alla luce della sua esperienza, il suo pensiero.
Vezio: amici… questo scandalo, per il fatto di avere coinvolto tutte le Regioni, costituisce un autentico grande codice capace di offrire una seria e attendibile chiave di lettura sia per interpretare correttamente l’intera vicenda, sia per comprendere lo spirito con cui oggi molte persone decidono di dedicarsi alla gestione della cosa pubblica. Ebbene, devo confessarvi che a volte, in primavera nel mio ritiro in campagna, mi diverto ad ammirare i temporali….
Ludovico: prof…. cosa c’è da ammirare?
Vezio: osservo le gocce di pioggia quando ancora sospese in aria, se attraversate dai raggi solari, sembrano altrettanti splendidi cristalli, di una purezza incontaminata. E poi…
Giacomo: e poi… che cosa?
Vezio: osservo come rimangano nello splendore della  loro purissima cristallinità finché  non toccano terra. Poi, non appena  vengono a contatto con la terra, diventano gocce di fango. Comprendete che mutazione in pochi attimi? Da purissime e incontaminate gocce d’acqua in luride gocce di fango!
Ludovico: prof. ci spieghi meglio la sua metafora.
Vezio: vediamo se riesco ad esplicitare in modo semplice e lineare il mio pensiero. Voi avete descritto cosa è avvenuto nelle nostre Regioni; avete, cioè, descritto i misfatti perpetrati dai Consiglieri regionali. Ebbene, questi erano persone che, prima di essere eletti alla carica di Consigliere, venivano considerate persone sagge e quindi stimate perché ritenute persone integerrime. Eppure, una volta varcate le Aule dei Consigli regionali, si sono trasformate - stando alle indagini in corso,  è doveroso puntualizzare che in molti casi le indagini sono ancora in corso -, in persone che hanno poi tradito così clamorosamente  la fiducia che gli elettori avevano riposto in loro, così da perdere la loro purissima cristallinità (leggete: integrità morale) e trasformarsi in gocce di fango (leggete: traditori della fiducia in loro riposta). Perché, vedete….
Giacomo: che cosa?
Vezio: la politica quasi sempre ha questo di magico: trasforma in profondità l’animo, e purtroppo non sempre in meglio,  di quasi tutti coloro che intraprendono la carriera politica.
Giacomo: prof…lei ci ha insegnato che sovente nei dettagli si nascondono verità profonde. Ebbene, ci spieghi perché dice “quasi tutti” e non tutti?
Vezio: Giacomo hai ragione! Integro il mio pensiero. Vedete…., nel corso della mia osservazione ho notato che alcune gocce - poche in verità - non arrivano a terra  ma si fermano sui rami degli alberi dove continuano a brillare della loro cristallina lucentezza, finché non evaporano. Queste, e solo queste, sono gocce privilegiate che, non arrivando a terra, giammai  si trasformeranno in gocce di fango. Capirete che durante un temporale, questo da me descritto, è un privilegio riservato a una piccolissima percentuale di gocce d’acqua, mentre la stragrande maggioranza arriverà a terra trasformandosi in  gocce di fango. Altrettanto avviene in politica dove sono pochi i privilegiati destinati a non subire questa mutazione mentre tutto il resto appartiene alla categoria di quei politici la cui reputazione è stata deturpata dalla  macchia delle spese pazze.
(Dai dialoghi svolti al Circolo della Concordia)
Giuseppe Castronovo

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Sciatteria nelle nomine delle commissioni esami di stato - di Paolo Marsich

Per dare un’idea della serietà con cui i burocrati del Ministero dell’Istruzione gestiscono l’Esame di Stato (ex Maturità), basterebbe considerare questi esempi di come sono state composte le commissioni: a esaminare in Storia studenti di indirizzi liceali e tecnici in cui la materia viene insegnata dal docente di Italiano (classe di concorso A050), sono stati mandati docenti di Italiano e Latino (classe A051) che, per quanto in possesso di abilitazione anche all’insegnamento di Storia, ottenuta magari trent’anni fa, Storia al triennio non l’hanno mai insegnata; viceversa a esaminare in Italiano e Latino studenti del Liceo Scientifico sono stati mandati insegnanti privi di abilitazione in Latino (classe A050). E ancora, a esaminare in Letteratura italiana studenti dei licei classici sono stati mandati insegnanti di Greco e Latino (classe A052) che, per quanto in possesso di abilitazione anche in Italiano, ottenuta anche questa magari trent’anni fa, Letteratura italiana al triennio no…