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Film "Il mio amico Nanuk" di B. Quilici per le scuole

MEDUSA FILM
presenta
regia delle sequenze artiche:  Brando Quilici
regia: Roger Spottiswoode
con
DAKOTA GOYO      GORAN VISNJIC      BRIDGET MOYNAHAN
ed il cucciolo NANUK
Una favola ecologista che mostra amore e rispetto per la natura e incoraggia gli uomini a non arrendersi mai”
(Paola Casella, Mymovies.it)
Il film segna il ritorno del grande cinema per ragazzi”
(Oscar Cosulich, “Il Mattino”, 8/11/2014)
Luke ha 14 anni, ha da poco perso il padre e cerca di adattarsi ad una nuova vita dopo il trasferimento da Vancouver nelle terre sconfinate e bellissime, ma anche ostili dell’Artico canadese.
Una sera scopre nel garage della sua casa un cucciolo di orso polare.
E’ l’inizio di un’appassionante avventura e di una meravigliosa storia di amicizia.
Luke vuole riportare alla madre l’orsetto Nanuk per salvarlo dalla cattività e, affrontando le mille insidie della banchisa polare, gelo, tempeste, rottura dei ghiacci, intraprende in realtà un viaggio di formazione, il cui respiro epico, alla Jack London, é capace di regalare a ogni età emozioni vere e profonde. E non è il solo ad affrontare un percorso. Ogni personaggio dovrà fare i conti con le sue paure e le sue fragilità trasformandole in fiducia verso gli altri. Una sfida che coinvolge ognuno di noi.

"Ciò che rende unico questo film è la combinazione di tre elementi chiave: l’emozione di vedere un cucciolo di orso polare, la brutalità e la bellezza del paesaggio artico e la dolcezza dell’amicizia tra un ragazzino e un orso polare, separati entrambi dalle loro madri.
L'Artico sembra potente e indistruttibile ma in realtà è fragile, come l'orso bianco. Sembra lontano da noi, ma possiamo fare cose vicine per proteggerlo. Per esempio consumare meno energia  vuol dire anche salvare l'artico e i suoi orsi. Tutto ciò che accade nella calotta polare artica controlla la meteorologia alle latitudini più basse come quelle dove viviamo. Siamo in un mondo dove tutto è interconnesso.
Spero che attraverso la storia di Nanuk, i ragazzi capiscano che esiste un mondo lassù che vale la pena proteggere. L'artico non è una grande distesa di desertica di ghiacci , ma è una regione dove milioni di creature migrano ogni anno per i pascoli estivi, in zone chiamate Oasi Polari . L’Artico si comporta come un campanello d’allarme per il resto del pianeta. Dobbiamo ricordare che viviamo in una comunità globale, in un’ecologia globale; e anche se l’Artico può sembrare molto lontano dagli ecosistemi del sud, il clima del mondo è condizionato da ciò che accade qui. Dalla salute del sistema artico dipende lo stato di salute di tutto il pianeta".
(Brando Quilici, produttore e co-regista)

A mano a mano che la storia va avanti capiamo che proprio come il cucciolo che sta tentando di salvare, anche Luke è una creatura in pericolo … La sua spedizione ci ricorda di continuo ciò che stiamo perdendo a causa del riscaldamento globale”.
(Roger Spottiswoode, co-regista)

Luke, come tanti altri ragazzi della sua età, è in cerca della sua identità.La sua ostinatezza lo porta spesso a sottovalutare le cose e i pericoli che lo aspettano. Nel suo viaggio, Luke assiste e compie numerosi atti di coraggio e dimostra una resistenza e una capacità di gran lunga superiori a quelle che ci si aspetterebbero in un ragazzino della sua età. Lungo il viaggio però scoprirà anche il valore dell’amicizia, troverà il coraggio di battersi per le cose in cui crede, di superare le difficoltà e alla fine della strada imparerà che amare vuole anche dire lasciare andare”.
(Karine Martin, co-produttrice)

Il mio amico Nanuk” è proposto alle scuole sin d’ora
e per l’intero anno scolastico 2014/2015

Per info e prenotazioni di matinées nei cinema di tutta Italia con biglietto ridotto per gli studenti: 
Antonella Montesi 349/77.67.796 (dalle 15.00 alle 19.00) 
antonella.montesi@yahoo.it

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