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Napoli: basta con le scuole occupate! - di Gennaro Capodanno

Gli studenti hanno compreso da tempo che il vento soffia a loro favore e quindi, in molti plessi scolastici, nel capoluogo partenopeo, stanno anticipando le festività natalizie di un mese.
L’eccessivo atteggiamento buonista, in analoghe passate circostanze, nei loro confronti anche in quei casi nei quali si è assistito e si continua ad assistere a scuole vandalizzate con il danneggiamento di arredi e suppellettili, con conseguenti danni per centinaia di migliaia di euro, sta ingenerando il convincimento, con effetto a catena, che da questa assurda ed inaccertabile vicenda, che si ripete, come un rituale sempre uguale, ogni anno di questi tempi, i responsabili ne possano sortire senza alcuna conseguenza. Prescindendo dagli aspetti penalmente rilevanti, che interessano gli organi inquirenti, rimanendo nell’ambito di questioni meramente didattiche, s’ignora o, peggio, si finge d’ignorare che il testo unico sulle leggi della pubblica istruzione - D. L.vo n. 297/94 - prevede che, per la validità dell’anno scolastico, occorrono almeno 200 giorni di effettive lezioni. E’ evidente che, laddove nei giorni da computare in questo calcolo, non venissero considerati quelli nei quali gli allievi non entrano in classe o, caso più grave, occupano la scuola, il Ministero potrebbe valutare la possibilità di annullare l’anno scolastico. Ritengo che la reazione di quanti interessati, di fronte a questi episodi gravi, che comportano, senza alcuna legittima ragione, l’interruzione di un servizio pubblico essenziale come quello scolastico, costringendo decine di migliaia di famiglie a fare i conti con figli privati, per un lungo periodo, del supporto didattico essenziale, sarebbe diversa se la norma prevedesse che, nel caso che l’anno scolastico venisse annullato, si procedesse anche ad una corrispondente decurtazione degli stipendi.

Gennaro Capodanno – Napoli
gennarocapodanno@gmail.com

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