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La " buona" scuola - di Laura Alberico

Come in una favola la fantasia supera la realtà richiamando  alla  memoria i personaggi buoni e cattivi,  la perenne lotta per il bene che richiede anche sacrifici estremi.
Siamo stati allevati e nutriti al buonismo, al dovere, alle necessità della vita che impongono onesta' e coerenza, integrità e senso della giustizia. Erano gli anni che la scuola aveva il marchio del libro Cuore, trasudava di ottimismo e bontà, di speranze e orizzonti nuovi per il futuro. La politica rappresentava gli ideali dei giovani, il rosso e il nero spartiacque di idee, convinzioni che avevano le radici nella mente e nel cuore per far lievitare il cambiamento all'insegna dei diritti negati. Sono passati ormai tanti anni e il bianco e il nero sono diventati colori sbiaditi, gli opposti che si attraggono per appiattire una società che al tecnicismo ha dedicato tutte le sue risorse, frammentando ideali e seminando incertezze. E noi siamo ancora qui, a ricordare le emozioni del passato, ad avere forse nostalgia di un vero libro Cuore, di personaggi che possono raccontare ai giovani la loro storia senza false promesse, la verità alla quale nessuno più crede, quella "buona" scuola che non e' fatta  solo di parole ma di esempi e di fatti, la strada per seminare e raccogliere i buoni insegnamenti, il desiderio del futuro nel quale l'intera collettività possa riconoscersi per difendere i propri diritti.

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