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"Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen - di Laura Rovetto

Considerazioni di Laura Rovetto sul romanzo ‘Orgoglio e pregiudizio’ di Jane Austen
Orgoglio e pregiudizio è uno dei primi romanzi scritto dalla Austen, iniziato alla giovane età di ventun anni.
Nel libro, la Austen racconta la storia delle sorelle Bennet, e dei loro genitori; Mrs Bennet viene descritta come una donna superficiale, indelicata, il cui unico scopo è quello di trovare un marito rispettabile alle figlie; al contrario, Mr Bennet, è un uomo intelligente e rispettabile, che esprime sempre giudizi in modo diretto ed ha un rapporto particolarmente profondo con la sua seconda figlia, Elizabeth.
La vita dei protagonisti di ‘Orgoglio e pregiudizio’ scorre tranquillamente, tra le chiacchere delle signore perbene che passano il tempo scrivendo lettere, leggendo poesie o cantando e suonando il pianoforte, fino a quando, a Netherfield, arriva uno scapolo bello e ricco, Mr Bingley, accompagnato dalle sorelle e da un amico, e in Mrs Bennet nasce il desiderio di dare in moglie una delle sue figlie al nuovo arrivato.
È durante un ballo, occasione considerata ottima per trovar marito, che Jane,  la maggiore delle sorelle Bennet e Mr Bingley, si conoscono e si innamorano. E proprio da questo ‘amore a prima vista’ nasce un’altra storia, che lentamente diventa la storia principale del racconto, ed è l’incontro che mette in contrasto il desiderio tra Mr Darcy, amico di Bingley, e Miss Elizabeth Bennet.
Sin dall’inizio i rapporti tra i due non sono facili; da una parte c’è l’orgoglioso e altezzoso Darcy, convinto dell’importanza di avere una posizione sociale elevata e di una congrua fortuna economica, che non manca di commentare negativamente la famiglia Bennet, specialmente Elizabeth; quest’ultima prende immediatamente in antipatia Mr Darcy, giudicandolo anche attraverso dicerie e racconti sul suo conto, senza cercare un riscontro di ciò che sente, senza fare ulteriori indagini.
Entrambi però, nel corso della storia crescono interiormente, riflettendo sui propri errori, andando oltre alla carenza umana come quella di trascorrere l’esistenza tra sentimenti quali l’orgoglio e il pregiudizio; Darcy infatti, rivela la sua vera natura, mostrandosi generoso e altruista, e in grado di superare l’impossibilità di sposare una donna come Miss Elizabeth, appartenente ad una classe inferiore.
Indubbiamente la protagonista del romanzo è Eliza Bennet, presumibilmente l’alter ego della stessa Jane Austen; Miss Bennet rifiuta il fatto che la donna sia esclusivamente considerata madre e moglie, e che non possa mantenersi da sola.
A differenza delle sorelle minori e di tutte le altre ragazze che prendono parte nel racconto, Eliza è intelligente, scaltra, e testarda, è schietta e ironica, ma allo stesso tempo in grado di sostenere discussioni serie e garbate,  per sposarsi  non cerca ‘un buon partito’ ma il vero amore.
La caratterizzazione dei personaggi è accurata, mirata ad affrontare tematiche fondamentali e scoprire lati dell’animo umano importanti e, benché il romanzo sia stato scritto poco più di due secoli fa, i comportamenti dei personaggi descritti dalla Austen sono facilmente riscontrabili anche al giorno d’oggi
L’autrice vuole sottolineare come i sentimenti negativi molte volte non ci permettono di vedere distintamente la realtà e come troppo spesso  ci si ferma alle prime impressioni, preferendo credere, probabilmente per pigrizia, a ciò che dice la gente piuttosto che imparare a conoscere davvero chi abbiamo accanto; proprio per questo motivo ritengo che la lettura di questo romanzo possa essere da me consigliata anche ad altri.

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