Passa ai contenuti principali

8 buoni motivi per donare online - di Tatiana Ritossa

Essere solidali è semplice. Dimostrare solidarietà verso gli altri significa partecipare alle difficoltà ed esigenze di chi fa parte della nostra società, significa fare uno sforzo altruistico verso le persone che hanno, per qualche ragione, meno rispetto a noi.
Cosa significa in pratica “essere solidali”? E’ sinonimo di sacrificio, ovvero dedicare il proprio tempo, donare delle cose agli altri, aiutare delle persone. Tutto questo non viene fatto per il bene personale, ma per il bene di tutti,  del mondo intero o forse solo per una singola persona, ma aiutarne una è il primo  grande passo avanti per essere solidali con tutti.
Oggi vivono una situazione difficile non solo extracomunitari, rifugiati o bambini in Africa, ci sono molte famiglie italiane che si trovano nelle situazioni di disagio. Se ognuno di noi fa anche solo un piccolo gesto di altruismo nei confronti del prossimo, non cambieremo il mondo, ma sicuramente aiuteremo alcune persone a superare un momento difficile.

Per alcuni sarebbe importante adottare un bambino, ma la burocrazia è davvero complicata. Esiste anche la possibilità dell’adozione a distanza. Si tratta di donare una somma di denaro che permetterà al “figlio a distanza” di mangiare, andare a scuola, vestirsi. Gli potrete inviare dei regali e riceverete delle foto e le pagelle del bambino. E magari un giorno potrete anche andare a trovarlo. Anche questo potrebbe essere un impegno economico a lungo termine anche se per molti questa può rappresentare una grande responsabilità.

Per molte associazioni è importante anche ricevere delle donazioni online saltuarie e nessuno si aspetta delle somme straordinarie.
Ricorda che le donazioni consentono anche un vantaggio fiscale in quanto, ai sensi del D. Lgs n° 460/97, le donazioni a favore delle Associazioni e delle Fondazioni danno diritto a degli sgravi fiscali. Se sei un privato o un’impresa, puoi donare e scegliere se dedurre o detrarre dal reddito l’importo erogato. In base alla normativa applicata alle donazioni a favore delle ONLUS, puoi scegliere di:

- Detrarre dall’imposta lorda il 19% dell’importo donato, fino a un massimo di € 2065,83 (art. 15 comma 1 lettera i-bis del DPR 917/86
- Dedurre dal tuo reddito le donazioni, in denaro o in natura, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, nella misura massima di € 70.000,00 annui (D. Lg 35/05 convertito in legge n° 80 del 14.05.2005)

Un piccolo gesto, che oggi è possibile fare senza uscire di casa, che potrebbe cambiare la vita di un bambino grazie all’operazione o ad una famiglia che avrà da mangiare. Fare una donazione online è semplice, veloce, sicuro, fai parte di un grande progetto con un click.
Un altro motivo per donare è la ricerca. Ci sono persone impegnate nello studio delle cure mediche innovative, delle malattie infettive, delle malattie terminali e così via. Anche in questo campo un piccolo aiuto diventa importante.
Un giorno, ognuno di noi potrebbe trovarsi in una situazione spiacevole e complicata. Una buona azione fatta oggi ci verrà ripagata domani. Ma quando si aiuta qualcuno anche ricevere un sorriso può essere appagante.

Ecco quindi 8 buoni motivi per donare online:
1.      Perché è un gesto di solidarietà
2.      Perché con poco  possiamo aiutarne tanti
3.      Perché puoi aiutare a distanza
4.      Perché si hann agevolazioni fiscali
5.      Perché cambierai la vita di una persona
6.      Perché ti sentirai parte di un grande progetto internazionale
7.      Perché aiuta la ricerca
8.      Perché un giorno anche tu potresti averne bisogno

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…