Passa ai contenuti principali

Disegnare il futuro - di Laura Alberico

La generosità dimenticata bussa insistentemente alla porta. C'è un'aria diversa, sembra materializzare i desideri e fermare il tempo, penetra nei pensieri come nuova sorgente di vita, scioglie la malinconia e fa lievitare la fantasia. Scoprire che non si è più soli e che le parole possono diventare ali di speranza sulle quali i messaggi inascoltati viaggiano sicuri di arrivare a destinazione.
Il passato rinnova i ricordi, le emozioni, i sentimenti, uno scudo di memorie e di esperienze da conservare e preservare dai pericoli, le insidie della precarietà che diventano le prigioni del nuovo millennio. La favola del Natale ci insegna il coraggio di inventare e credere in un futuro migliore, più giusto, più sereno, più vero e magicamente reale. Perché le favole non sono mai svanite, sono il pane della fantasia, il colore della verità e dell'innocenza, raccontano il mondo senza falsità, ci ricordano ancora l'infanzia tradita che chiede il riscatto. I buoni sentimenti non devono essere seppelliti e dimenticati, il mondo distratto e pieno di contrasti, di ineguaglianze e violenza gratuita deve essere restituito a nuova vita per diventare un bene di ognuno e di tutti. Disegnare il futuro significa desiderare e credere in un progetto di vita comune, un nuovo e profondo rinnovamento che restituisca dignità, rispetto, legalità    ai più deboli, quelle persone che hanno perduto interesse nella vita e che, soprattutto in prossimità del Natale soffrono di solitudine e di emarginazione.
I mali del secolo hanno le radici nell'indifferenza, nel divario sempre più accentuato tra ricchezza e povertà, compartimenti stagni in cui sono radicati stili di vita opposti. L'augurio più bello e' quello che le distanze possano essere colmate, che il nero e il bianco diventino un unico colore all'insegna del dono che è il simbolo dell'unione e della solidarietà.

Laura Alberico

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Sciatteria nelle nomine delle commissioni esami di stato - di Paolo Marsich

Per dare un’idea della serietà con cui i burocrati del Ministero dell’Istruzione gestiscono l’Esame di Stato (ex Maturità), basterebbe considerare questi esempi di come sono state composte le commissioni: a esaminare in Storia studenti di indirizzi liceali e tecnici in cui la materia viene insegnata dal docente di Italiano (classe di concorso A050), sono stati mandati docenti di Italiano e Latino (classe A051) che, per quanto in possesso di abilitazione anche all’insegnamento di Storia, ottenuta magari trent’anni fa, Storia al triennio non l’hanno mai insegnata; viceversa a esaminare in Italiano e Latino studenti del Liceo Scientifico sono stati mandati insegnanti privi di abilitazione in Latino (classe A050). E ancora, a esaminare in Letteratura italiana studenti dei licei classici sono stati mandati insegnanti di Greco e Latino (classe A052) che, per quanto in possesso di abilitazione anche in Italiano, ottenuta anche questa magari trent’anni fa, Letteratura italiana al triennio no…