Passa ai contenuti principali

Ambrogino d'oro a Paola Bonzi: una vittoria della civiltà

Il Comune di Milano, dimostrandosi libero dalle pressioni ideologiche, ha deciso di premiare il lavoro inestimabile Di Paola Bonzi presso il Centro di Aiuto alla Vita della clinica Mangiagalli a favore della vita e delle donne. Speriamo che questo porti anche a un sostegno economico al Centro di Aiuto alla Vita per permettergli di continuare la sua opera utile a tutta la nostra società milanese. Paola Bonzi potrà così aiutare a far nascere altri bambini e a responsabilizzare altre mamme anche grazie al riconoscimento massimo della città milanese.
Riportiamo qui sotto un articolo di Italia Post sull'argomento:

Paola Bonzi è Ambrogino D’Oro!!! La gioia su Italia Post della donna CAV, che difende la vita
di Gabriele Legramandi - 23 novembre 2013.

A Milano vince la Vita: ieri in serata è stata diffusa la notizia dell’assegnazione a Paola Bonzi dell’Ambrogino d’oro, massima onorificenza del Comune di Milano. La direttrice del Centro d’Aiuto alla Vita della clinica Mangiagalli vede riconosciuto il suo decennale lavoro al servizio della Vita e di quelle 16.000 donne che grazie a lei hanno potuto dare la luce ai loro 16.000 bambini.

Italia Post ha raccolto le sue dichiarazioni immediatamente dopo l’arrivo della notizia, e Paola ancora una volta è stata capace di stupire: ”La vittoria? Sei gentile… Ma la vittoria vera l’ho avuta stamattina. Ho chiamato Elena che stava per abortire, le ho chiesto: dove sei? Mi ha risposto: ‘Sono rimasta a casa’. Io l’Ambrogino l’ho vinto stamattina, non di sera”. La stra-ordinarietà di Paola Bonzi sta proprio in questa sua estrema e sincera semplicità, che le permette di vivere il suo lavoro non come eroismo ma come dovere perfettamente iscritto in una sua ordinarietà. Proprio questo è ciò che più mi ha colpito quando ho conosciuto Paola in occasione della campagna di raccolta fondi per il CAV e  della raccolta firme in sostegno alla sua candidatura all’Ambrogino d’oro.

bonziUna vittoria anche per quelle poco meno di 1.000 persone che hanno firmato la petizione per raggiungere questo traguardo. Una vittoria per quei politici, giornalisti, esponenti del mondo produttivo e professionale e cittadini comuni che si sono spesi per dare ampia visibilità e massimo sostegno a Paola Bonzi e al suo grande lavoro. Una vittoria anche nostra, che abbiamo seguito e sostenuto in più articoli questo percorso.

Il consigliere provinciale e di Zona 8 a Milano Nicolò Mardegan è il politico che più si è speso non solo per il riconoscimento della benemerenza civica a Paola Bonzi, ma anche per trovare l’adeguato sostegno economico affinchè il CAV Mangiagalli potesse sopravvivere ai tagli che hanno rischiato di costringere il centro alla chiusura. Esprime a noi grande soddisfazione: ”È un Ambrogino che viene dal basso – commenta a caldo mentre si trova proprio con Paola Bonzi – Abbiamo raccolto quasi mille firme. Grazie ai ragazzi del LAB Idee che le hanno raccolte, ai consiglieri comunali del centrodestra che le hanno accolte, a Pizzul del PD. Grazie agli unici 2 giornali che sono stati assieme a noi: Il Giornale e Italia Post. Grazie a chi ha organizzato il grandissimo evento del 25 Settembre: c’era il meglio di Milano”.

Una vittoria felice, meritata, cercata, importante per il riconoscimento del sostegno alla Vita come servizio prezioso e indispensabile per l’intera società e, in questo caso, per la città di Milano. Con questa decisione inoltre si riabilita il senso della più alta benemerenza civica, negli ultimi anni un po’ troppo inflazionata. Molti, come il Rotaract, e a volte inaspettati sono stati i sostenitori di Paola Bonzi, come la ginecologa Alessandra Kunstermann, e purtroppo anche molti e inaspettati gli attacchi, specialmente dai partiti più estremi e ideologici della sinistra milanese. E’ con gioia però che constatiamo il superamento di queste logiche da parte della Giunta nell’assegnazione della più alta benemerenza civica della città, in favore di chi questa città l’ha servita a partire dai più deboli e dagli ultimi, aiutando le donne a far nascere i propri bambini.

I nostri complimenti quindi a Paola Bonzi, ma soprattutto a lei vanno i nostri migliori auguri perchè continui a vincere ogni giorno, e ancora per molti giorni, il premio che sappiamo essere per lei e per il suo lavoro il più grande e importante che possa ricevere: il dono della Vita.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Sciatteria nelle nomine delle commissioni esami di stato - di Paolo Marsich

Per dare un’idea della serietà con cui i burocrati del Ministero dell’Istruzione gestiscono l’Esame di Stato (ex Maturità), basterebbe considerare questi esempi di come sono state composte le commissioni: a esaminare in Storia studenti di indirizzi liceali e tecnici in cui la materia viene insegnata dal docente di Italiano (classe di concorso A050), sono stati mandati docenti di Italiano e Latino (classe A051) che, per quanto in possesso di abilitazione anche all’insegnamento di Storia, ottenuta magari trent’anni fa, Storia al triennio non l’hanno mai insegnata; viceversa a esaminare in Italiano e Latino studenti del Liceo Scientifico sono stati mandati insegnanti privi di abilitazione in Latino (classe A050). E ancora, a esaminare in Letteratura italiana studenti dei licei classici sono stati mandati insegnanti di Greco e Latino (classe A052) che, per quanto in possesso di abilitazione anche in Italiano, ottenuta anche questa magari trent’anni fa, Letteratura italiana al triennio no…