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Tutelare i diritti dell'infanzia e la libertà di educazione a Milano - di Marco Cattaneo

All'inizio del mese di ottobre il Comune di Milano doveva rinnovare le convenzioni con le scuole dell'infanzia paritarieLa trattativa non è stata facile, un po' per la difficile situazione economica (delle casse comunali e dei cittadini), un po' per il solito scetticismo verso gli enti educativi non statali, reso ancora più accentuato dai risultati del referendum bolognese della scorsa primavera (con cui, nonostante l'affluenza bassissima, sono stati sospesi i finanziamenti comunali alle scuole paritarie).
Il risultato è che oggi ci sono ancora 1.131 bambini in lista d'attesa. Questa situazione è stata certamente causata da difficoltà ed errori amministrativi, ma è anche frutto di un'ideologia statalista e anti-pluralista che comporta disservizi ai cittadini e sprechi nel bilancio comunale, ma che soprattutto finisce per non rispettare la libertà di educazione dei genitori e i diritti dei bambini.
Per quest'anno sembra che sia troppo tardi per riconsiderare il problema nel suo complesso. Ma con questa petizione chiediamo al sindaco Giuliano Pisapia e all'assessore all'educazione e all'istruzione Francesco Cappelli di assumere un impegno pubblico, per il futuro, nel considerare le scuole paritarie milanesi una risorsa economica e culturale e non un fastidio di cui si debba fare a meno il più possibile.
Firma qui sotto la petizione:
Marco Cattaneo

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