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Un altro punto di vista sul Concorso DS Lombardia

Resta ancora viva la discussione sulla sentenza del concorso per dirigenti scolastici in Lombardia, dopo mesi dalla sua pubblicazione. Comprendiamo le ragioni e le diverse posizioni di tutte le voci che, da più parti, si fanno sentire sia sull'interpretazione del dispositivo sia sulle soluzioni prospettate recentemente per garantire alle scuole lombarde un regolare avvio d'anno.
Pur condividendo in parte molte osservazioni fra quelle che abbiamo letto in questo periodo, sentiamo però l'esigenza di far conoscere anche il nostro punto di vista.
Siamo un gruppo di docenti che ha superato tutte le fasi dell’ultimo concorso a Dirigenti Scolastici della Regione Lombardia. Un concorso molto impegnativo che ha saputo vagliare in modo completo ed efficace le conoscenze e le competenze dei partecipanti.
Circa un anno fa ognuno di noi festeggiava con orgoglio e con piena soddisfazione personale il conseguimento meritato di un difficile traguardo e, con un certo ottimismo, progettava un futuro professionale ricco di stimoli e nuove opportunità.
Purtroppo, la nostra gioia è stata bruscamente interrotta dalla sentenza del Tar Lombardia, cui ha fatto seguito una lunga vicenda processuale che ha portato alla recente sentenza del Consiglio di Stato di parziale annullamento del concorso.
Com’è noto, il Consiglio di Stato ha disposto la ricorrezione delle prove scritte, equiparando le condizioni di tutti i partecipanti al concorso che hanno superato la prova preselettiva d’ingresso.
Noi crediamo sia opportuno e giusto ripartire dunque da questa condizione determinata dalla sentenza, ovvero considerarci tutti insieme di nuovo concorrenti, nella volontà di superare ogni ostracismo e contrapposizione tra le differenti posizioni, ciò che invece ha caratterizzato il dialogo a distanza tra gli ex idonei e gli ex ricorrenti. Siamo ora in 996 e abbiamo un interesse comune: arrivare alla fine di questa nuova procedura amministrativa apertasi in attuazione della sentenza del Consiglio di Stato.
Siamo pienamente consapevoli che la ricorrezione delle prove scritte non sarà priva di rischi e difficoltà, in particolare per l’allungamento dei tempi, il possibile innesco di altre polemiche, la probabilità di nuovi ricorsi, ma nonostante tutto abbiamo fiducia nella giustizia e rispettiamo la sentenza che le ha richieste. Attendiamo quindi in modo composto e nel rispetto dei vari ruoli che si dia seguito all’espletamento delle operazioni previste dal dispositivo della sentenza, con la nomina delle commissioni e l’avvio della procedura di ricorrezione. Siamo certi che la nuova commissione lavorerà in modo serio e puntuale e restituirà a tutti noi quella dignità umana e professionale dimostrata sul campo durante tutti gli anni spesi al servizio della nostra scuola. Riponendo la nostra fiducia nello Stato ed in tutti coloro che hanno a cuore l’istruzione (i cittadini, gli utenti, i politici, i sindacati), aspettiamo con animo sereno il prosieguo dell’iter concorsuale, facendoci interpreti dei pensieri e dei sentimenti di chi, come noi, non è e non si sente rappresentato da alcun portavoce.
17/09/2013
Maria Carfagno, Miriam Sebastiana Etzo, Elda Frojo, Enzo Michelangeli, Veronica Migani, Incoronata Nigro, Paola Nobili, Mavina Pietraforte, Angela Sclavi, Gemma Scolari, Giovanni Scolari.

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