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Concorsi Dirigenti Scolastici banditi ogni anno

Riportiamo un articolo di Tuttoscuola che, riflettendo sul Decreto Legge del Governo, delinea la strada che noi da tempo auspichiamo che prendano i concorsi per dirigenti scolastici, pur vigilando su eventuali derive amministrativiste, che non tengano conto della specificità della scuola:
Concorso DS: si cambia...
(fonte: Tuttoscuola)

Dopo l’esperienza complessivamente infelice dell’ultimo concorso per l’assunzione di dirigenti scolastici, si è deciso di cambiare radicalmente metodo e procedure per il reclutamento.
L’art. 17 del DL 104 sull’istruzione fissa le nuove regole: “Il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola nazionale dell’amministrazione. Il corso-concorso viene bandito annualmente per tutti i posti vacanti… Il concorso può comprendere una prova preselettiva e comprende una o più prove scritte, cui sono ammessi tutti coloro che superano la preselezione, e una prova orale, a cui segue la valutazione dei titoli. Il corso-concorso si svolge presso la Scuola nazionale dell’amministrazione, in giorni e orari e con metodi didattici compatibili con l’attività didattica dei partecipanti, con eventuale riduzione del carico didattico.
Obiettivo della riforma è di garantire continuità e uniformità a livello nazionale al reclutamento dei dirigenti scolastici. Tutto il concorso, a cominciare dal bando, è affidato alla Scuola nazionale dell’amministrazione. Tutto fa pensare che prove scritte e orali si svolgeranno presso la Scuola nazionale.
Anche le prove di preselezione dovrebbero avere una gestione unitaria, mandando definitivamente in archivio l’infausta esperienza dell’ottobre 2011 quando il Miur dovette espungere, perché errati, molti test proposti da esperti ministeriali.
Il resto di quella infelice esperienza concorsuale l’hanno fatto alcune commissioni esaminatrici che hanno operato con superficialità e pressapochismo esponendo il concorso a ricorsi andati anche a segno con annullamento delle prove.
I concorsi sono banditi annualmente. Punto e a capo. Basterà?

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