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Il complicato “Caso Campania” - di alcuni docenti

Con il D.D.G. del 13 Luglio 2011, pubblicato sulla G.U. IV Serie Speciale del 15 Luglio 2011, è stato bandito il Concorso per Dirigente scolastico, con la previsione di  224 posti in Campania.
La prova di preselezione è stata gestita dal FORMEZ a livello nazionale, mentre scritti e orali sono stati di competenza di ogni Ufficio Scolastico Regionale.

Per poter partecipare, molti docenti non in possesso del titolo di studio o degli anni di ruolo richiesti, hanno ricorso al T.A.R. Lazio. Per gli anni di ruolo, i ricorrenti hanno ottenuto l’accoglimento della domanda di sospensione cautelare (in base alla decisione della Corte di Giustizia Europea che ha statuito sul divieto della differenziazione dei servizi di ruolo con i servizi non di ruolo - Corte Giustizia Unione Europea II Sez. dell’8 Settembre 2011 emessa nel procedimento C-177/10). Per quanto riguarda il titolo di studio, la situazione è più complicata, ma il T.A.R. Lazio ha ammesso ugualmente con riserva i ricorrenti.
Hanno partecipato alla preselezione, il 12 Ottobre 2011, circa 5.539 concorrenti (su 6.891 domande inviate); hanno superato la prova, conseguendo un punteggio maggiore di 80/100, 1.484 concorrenti, secondo l’elenco pubblicato dal FORMEZ il 20 Ottobre 2011, riportante l’esito della lettura ottica delle schede compilate dai candidati.
L’U.S.R., il giorno 10 Novembre 2011, ha pubblicato un primo elenco dei candidati ammessi alle prove scritte, integralmente annullato e sostituito, poi, da un secondo elenco il 25 Novembre 2011, allegato al Decreto Prot. n.15667.
In data 12 Dicembre 2011, l’U.S.R. ha pubblicato un altro elenco contenente i nominativi dei concorrenti abbinati alla rispettiva sede di svolgimento degli scritti.
Il giorno 13 Dicembre 2011, il T.A.R. Campania ha, a sorpresa, emesso un’Ordinanza per i ricorsi che hanno impugnato la mancata ammissione alle prove orali, permettendo a 336 concorrenti non idonei di ritornare in gara, il giorno prima delle prove.
Il T.A.R. Campania ha, successivamente, dichiarato “la propria incompetenza territoriale per essere territorialmente competente il TAR Lazio”, il giorno 11 Gennaio 2012.
Le prove scritte si sono svolte i giorni 14 e 15 Dicembre 2011, con l’anomala presenza di 1820 candidati, distribuiti in sette sedi scolastiche, senza che siano mai state pubblicate dall’U.S.R. composizione e dislocazione nelle varie sedi dei Comitati di vigilanza.
All’ingresso delle sedi, a partire dalle ore 08,00 del 14 Dicembre 2011, sono state effettuate le operazioni di identificazione dei candidati, secondo le istruzioni dell’U.S.R., nota Prot. n. AOODRCA 15688 del 25 Novembre 2011. I concorrenti non presenti nell’elenco ma in possesso dell’Ordinanza, sono stati ammessi con riserva allo svolgimento della prova. Nelle varie sedi, questi “riservisti” hanno trovato sistemazioni diverse: in un’aula a parte, oppure inseriti in aule con gli altri concorrenti, poichè ogni Scuola sede delle prove ha seguito una propria linea di condotta.
Le correzioni sono state effettuate dalla Commissione base, nominata il 6 Ottobre 2011, e da ulteriori tre Sottocommissioni, nominate il 3 Gennaio 2012 e caratterizzate dalle dimissioni di due componenti e successive sostituzioni con Decreto U.S.R. del 5 Gennaio 2012 (ove si parla della seconda Sottocommissione, mentre, in realtà, i Commissari dimissionari appartenevano alla prima), da una terza rinuncia all’assunzione dell’incarico e successiva sostituzione con Decreto U.S.R. del 29 Febbraio 2012, Prot. n. A00DRCA 1663 – data e numero di protocollo apposti a penna – pubblicato sul sito web dell’U.S.R. in data 8 Marzo 2012.
Nel Decreto di nomina delle Sottocommissioni del 3 Gennaio 2012, si apprende che anche un quarto Commissario, membro supplente della Commissione base, ha “rassegnato le dimissioni per sopravvenuti motivi” il 20 Dicembre 2011 e viene effettuata un’altra nomina.
Pare che le operazioni di correzione siano iniziate nel Febbraio 2012; l’U.s.r. ha pubblicato due comunicazioni sullo stato di avanzamento dei lavori, in data 5 Aprile 2012, ove si apprende che sono stati corretti 700 dei 3640 elaborati (e, contestualmente, vengono pubblicati i criteri di valutazione delle due prove scritte) e un’altra in data 18 Giugno 2013, ove si legge che gli elaborati corretti sono 1600.
Il 30 Ottobre 2012 è stato finalmente pubblicato l’elenco dei 959 ammessi all’orale: vi figurano anche 119 concorrenti con la riserva: si tratta di 16 candidati che avevano ricorso al T.A.R. Lazio per accedere alla prova di preselezione, in quanto non in possesso del titolo di studio o degli anni di ruolo richiesti dal Bando di Concorso e, una volta superata la prova, sono stati ammessi agli scritti con riserva e di ben 103 concorrenti che, invece, non avevano superato la preselezione e avevano ricorso al T.A.R. Campania, incompetente territorialmente, ottenendo il giorno prima delle prove, l’ammissione con riserva agli scritti - caso unico in Italia.
Nessun candidato ha ricevuto la comunicazione di esclusione dalla fase successiva del Concorso, non vi è mai stata alcuna comunicazione ufficiale.
Su suggerimento di molti concorrenti non ammessi, l’U.S.R. ha deciso di comunicare ad ogni candidato non idoneo, tramite posta elettronica, i voti conseguiti; purtroppo, solo una parte dei concorrenti non ammessi agli orali ha ricevuto l’e-mail, gli altri hanno potuto sapere i propri voti solo al momento dell’accesso agli atti.
         Con l’Avviso Prot. n. AOODRCA  Reg. Uff. 11068  del 26 Novembre 2012, l’U.S.R. ha fornito “Indicazioni e notifica ai richiedenti/interessati” per l’accesso agli atti, specificando che ogni interessato  avrebbe dovuto attendere la e-mail di convocazione.
         Le e-mail sono state inviate gli ultimi giorni di Novembre 2012 e le convocazioni sono iniziate i primi giorni di Dicembre, presso l’Istituto “Tito Livio” di Napoli, sede delle correzioni e dei successivi orali.
Ad ogni candidato non ammesso sono stati  consegnati, esclusivamente, copia dei propri elaborati, i criteri di valutazione elaborati dalla commissione esaminatrice, le schede di valutazione redatte dalla commissione, il verbale di correzione e la copia fotostatica della bustina e del cartoncino identificativo, nonostante le istanze di accesso fossero state estremamente dettagliate. Per fare questo, l’U.S.R. si è appellato all’art. 3, comma 2 del D.M. 10/01/1996, n. 60, “Regolamento recante norme per l’esclusione dell’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi ai sensi dell’art. 24, comma 4 della L. 07/08/1990, n. 241”: “Fino a quando il procedimento non sia concluso, l'accesso è limitato ai soli atti che riguardino direttamente il richiedente, con esclusione degli atti relativi ad altri concorrenti”.
Dopo la nota vicenda concorsuale lombarda, è stata logica, da parte dei concorrenti non ammessi, la richiesta di vedere la bustina originale: è stata mostrata sempre una bustina di colore azzurro. Nel corso delle prove scritte, invece, le buste utilizzate avevano un colore diverso da sede a sede: gialle, bianche, azzurre: si è appurato questo a seguito dei numerosissimi confronti  tra i candidati campani,durante l’estate 2012, appunto in seguito alla questione delle buste lombarde.
Il 21 Dicembre 2012, l’U.S.R. ha pubblicato, allegato all'avviso Prot. AOODRCA 12402, il calendario di convocazione per le prove orali.
Il Segretario della prima Sottocommissione si è dimesso sabato 29 Dicembre 2012 e l’U.S.R. ha emanato un ulteriore Decreto di nomina in sostituzione.
Le prove orali hanno avuto inizio il 7 Gennaio 2013.
A seguito dei ricorsi presentati, il T.A.R. Campania, il 6 Febbraio 2013, ha emanato l’Ordinanza cautelare di sospensione dell’ ”ulteriore espletamento della procedura concorsuale”: “Considerato che, ad un sommario esame, sono ravvisabili le condizioni di cui all’art. 55 cod. proc. amm., in quanto appaiono sussistere i profili di incompatibilità ex art. 35, comma 3, del d.lgs. n. 165/2001, denunciati con riguardo alle posizioni di alcuni componenti della commissione giudicatrice;… Ritenuto, infine, che:
- una volta integrato il contraddittorio nei termini indicati, la controversia potrà essere definita nel merito;
- ai fini del decidere in tale sede, occorre acquisire i verbali della commissione giudicatrice, relativi alle operazioni di elaborazione delle tracce ed all’espletamento delle prove scritte;… accoglie la suindicata domanda cautelare”.
L’Udienza per la decisione della controversia nella sede di merito è stata fissata il 3 Luglio 2013.
L’U.S.R. e i concorrenti ammessi agli orali sono ricorsi al Consiglio di Stato, il quale il 14 Maggio 2013, ha respinto, rimettendo la decisione al T.A.R.
La Sentenza dell’Udienza nel merito del T.A.R. Campania del 3 Luglio 2013, è stata pubblicata il 24 Luglio 2013: rigetto dei ricorsi.

Di seguito, alcuni dei numerosi elementi presenti nei ricorsi:
Il Prof. Mario Capunzo, Presidente di Commissione, è Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Salerno, titolare della Cattedra di Igiene e di Igiene Applicata, Presidente e membro del Comitato Scientifico della S.I.T.I. – Società Italiana di Igiene.
Pare ci sia coincidenza di date e orari riguardo la sua presenza durante le correzioni: in quattro casi, date e orari sui verbali coinciderebbero con quelli di due Sedute di Laurea e con quelli di due sessioni dell’esame di Igiene, all’Università.
Avrebbe, inoltre, partecipato a un Convegno regionale a Napoli e ad un Congresso nazionale in Sardegna, risultando, in entrambi i casi, presente contemporaneamente alla correzione delle prove scritte.

Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
“Riguardo la contemporanea presenza in luoghi differenti, il Collegio ritiene che l’onere probatorio non sia stato assolto da parte ricorrente”.
         La D.s. Giuseppina Buonaiuto, Commissario membro della 3a Sottocommissione, è Referente per l’Istruzione Tecnico Professionale della F.L.C.- C.G.I.L., rappresentante della F.L.C. regionale, Struttura di comparto Dirigenti Scolastici  F.L.C.- C.G.I.L.  della Campania. È stata nominata, con D.D.G. del 21 Marzo 2012, membro dell’ ”Osservatorio Regionale di monitoraggio per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola”, composto “da cinque rappresentati dell’U.S.R. Campania e da cinque rappresentanti delle O.O.S.S. regionali, in possesso di adeguate competenze professionali in materia di formazione e aggiornamento”.
La prof.ssa Buonaiuto è stata nominata in quanto “Componente F.L.C.- C.G.I.L.”, secondo quanto è scritto sul Decreto di nomina. (Tra i rappresentanti dell’U.S.R. nominati, due docenti risulterebbero essere concorrenti ammessi poi all’orale del Concorso).
Tra i candidati partecipanti alle prove scritte, ci sono cinque docenti appartenenti alla Scuola diretta dalla D.s. Buonaiuto: si tratta di docenti che hanno ricoperto i ruoli di Vicario, primo Collaboratore e Funzione Strumentale.
Nei Ricorsi e nelle Memorie aggiuntive sono stati illustrate in maniera dettagliata l’incompatibilità della Commissaria, la sua appartenenza alla Struttura di Comparto dei Dirigenti scolastici F.L.C. – C.G.I.L. - secondo il cui Statuto, la Prof.ssa Buonaiuto è da considerare a tutti gli effetti Dirigente sindacale – e la natura dei rapporti esistenti tra Dirigente scolastico e  primo Collaboratore.
Come ha risposto nel merito il T.A.R. riguardo l’appartenenza all’organizzazione sindacale:
“La D.s. Buonaiuto non può essere qualificata come “designata dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali” poiché non risulta che l’individuazione dei Commissari sia stata effettuata dai sindacati o che i medesimi siano stati scelti in ragione dell’appartenenza ad una associazione sindacale, ma sono stati nominati con decreti dirigenziali dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania del 6 ottobre 2001 e del 3 gennaio 2012 in ragione della relativa qualificazione professionale. Il ruolo ricoperto dalla D.s. Buonaiuto nella FLC - CGIL, Referente per l’istruzione tecnico – professionale nella predetta Federazione e componente dell’Osservatorio Regionale di Monitoraggio per la Formazione e l’Aggiornamento del Personale della Scuola, non integra la qualità di “rappresentante sindacale” ai sensi dell’art. 35 D.Lgs. 165/2001.
Tale conclusione si impone alla luce delle risultanze istruttorie: difatti, la FLC – CGIL Campania ha formalmente attestato che “…la dirigente scolastica prof.ssa Giuseppina Buonaiuto non è rappresentante o designata sindacale della scrivente O.S. In particolare, la predetta professoressa non è esponente sindacale della Flc Cgil dotata di poteri di rappresentanza esterna e non è delegata ad assumere autonomamente decisioni a nome dell’organizzazione. Quanto sopra attualmente e nei recenti decorsi anni”. In altri termini, non risulta documentato che – all’epoca della nomina nella commissione esaminatrice – la prof.ssa Buonaiuto fosse titolare di cariche sindacali attributive del potere di concorrere alle scelte dell’organizzazione sindacale e di assumere decisioni autonomamente rilevanti in nome e per conto del sindacato medesimo ed in favore dei propri iscritti, ad esempio, nella contrattazione collettiva di categoria”.

Come ha risposto nel merito il T.A.R. riguardo al rapporto di collaborazione con i docenti dell’Istituto dove svolge il ruolo di D.s.:
“I rapporti tra Dirigente e questi docenti non ricadono nella relazione datoriale. Il rapporto di lavoro non intercorre affatto tra il dirigente scolastico ed il candidato titolare di incarico, ma tra l’amministrazione pubblica e quest’ultimo, in ragione della connotazione di immedesimazione organica tipica anche del rapporto di lavoro dirigenziale. Ma a ben vedere, difetterebbe rispetto alla fattispecie astratta anche la natura di persona fisica del datore di lavoro, così come intesa nell’accezione della norma processualcivilistica, essendosi in presenza di un’amministrazione pubblica e, quindi, di una persona giuridica”.
La Prof.ssa Alessandra Monda, Dirigente Tecnico, Commissario membro della 2a Sottocommissione,  è stata docente presso l’Università degli Studi di Salerno per il  Master II livello per la dirigenza “M.U.N.D.I.S.”, A.A. 2009/10, promosso da una rete nazionale composta da Fondazione Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (C.R.U.I.), Associazione Nazionale dei Dirigenti e delle Alte Professionalità della Scuola (A.N.P.) e alcuni tra i principali Atenei italiani.
Sul sito web ufficiale della Fondazione C.R.U.I., si legge che “MUNDIS è un master universitario di secondo livello, progettato a livello nazionale da una rete composta da Fondazione CRUI, ANP e Università, e gestito localmente dalle singole Università aderenti. Il master Mundis è un titolo spendibile per il prossimo concorso per Dirigenti Scolastici, il Regolamento per il reclutamento dei dirigenti scolastici emanato dal CdM il 27 giugno 2008 prevede l’attribuzione di un punteggio maggiore a chi ha frequentato un Master di secondo livello incentrato su materie inerenti al ruolo del dirigente scolastico”.
Dal “Focus Master M.U.N.D.I.S.” del 23 Ottobre - 5 Novembre 2009 , pubblicato da   “Il Sole 24 ore”,  a pag. 3 è scritto che “Il Master Mundis costituisce titolo preferenziale per la partecipazione ai concorsi per la dirigenza nelle scuole”.
Tra i candidati ammessi all’orale del Concorso, ci sono nove corsisti del Master tenuto nell’ A.A. 2009/10 presso l’Università di Salerno.
La prof.ssa Monda ha, inoltre, svolto attività formative dirette dall’U.S.R. Campania, in stretta collaborazione con vari funzionari dell’U.S.R., partecipanti al Concorso e ammessi poi all’orale. Ha, inoltre, svolto attività formative per vari Enti di formazione e Università.
Dalle Memorie depositate dall’U.S.R., si apprende che, in data 10 Gennaio 2012, è stato notificato un esposto anonimo nel quale si afferma che, “in seguito a varie segnalazioni pervenute”, risulterebbe che la prof.ssa Monda abbia “svolto attività di relatore e di formatore nei corsi di formazione alle prove del concorso a preside”.
Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
«Il Master MUNDIS non costituisce uno specifico corso di preparazione al concorso per dirigenti scolastici…
Con nota depositata… la dott.ssa Monda ha dichiarato “di non aver svolto alcuna attività di relatore e di formatore nei corsi di formazione alle prove del concorso a preside”. »

La D.s. Anna Sellitto è Commissario membro della 1a Sottocommissione; cinque docenti, tra Collaboratori e Funzioni Strumentali della sua Scuola, sono stati ammessi all’orale.
Pare, inoltre, ci sia coincidenza di date e orari riguardo la sua presenza durante le correzioni: date e orari sui verbali coinciderebbero con quelli della Premiazione al Concorso artistico – letterario “Sorgente educativa” - terza edizione: “C’era una volta…”.
Il Concorso artistico – letterario è un’iniziativa promossa dal Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria Campania, dal Centro per la Giustizia Minorile Campania, dal Garante Regionale per i diritti dei detenuti, dalla Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, dall’U.N.I.C.E.F. Comitato Regionale per la Campania e dall’U.S.R. Campania. È, inoltre, un evento programmato dal BURC – Relazione del Garante 2011/12 - Atti del Consiglio Regionale e, infine, è un evento formativo (2 crediti) accreditato dal C.R.O.A.S.  per l’anno 2012, per l’Ordine degli Assistenti sociali della Campania.
La cerimonia di Premiazione è avvenuta nell’Istituto diretto dalla prof.ssa Sellitto, nello stesso giorno e nello stesso orario di una sessione di correzioni, come si evince dai verbali.

Come ha risposto nel merito il T.A.R. riguardo al rapporto di collaborazione con i docenti dell’Istituto dove svolge il ruolo di D.s.:
“I rapporti tra Dirigente e questi docenti non ricadono nella relazione datoriale. Il rapporto di lavoro non intercorre affatto tra il dirigente scolastico ed il candidato titolare di incarico, ma tra l’amministrazione pubblica e quest’ultimo, in ragione della connotazione di immedesimazione organica tipica anche del rapporto di lavoro dirigenziale. Ma a ben vedere, difetterebbe rispetto alla fattispecie astratta anche la natura di persona fisica del datore di lavoro, così come intesa nell’accezione della norma processualcivilistica, essendosi in presenza di un’amministrazione pubblica e, quindi, di una persona giuridica”.

Come ha risposto nel merito il T.A.R. riguardo la presunta “ubiquità”:
“Riguardo la contemporanea presenza in luoghi differenti, il Collegio ritiene che l’onere probatorio non sia stato assolto da parte ricorrente”.
Il Prof. Angelo Francesco Marcucci, membro supplente Commissione base (nominata il 6 Ottobre 2011), ha rassegnato le dimissioni il 20 Dicembre 2011, dopo l’effettuazione delle prove scritte, “per sopravvenuti motivi” ed è stato sostituito con D.D.G. del 3 Gennaio 2012.
Il Prof. Marcucci è Dirigente Tecnico e Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Benevento, curatore di un testo per la preparazione al Concorso e marito della Prof.ssa Rosalia Manasseri, concorrente ammessa con riserva agli scritti e ammessa all’orale.
Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
“La situazione di incompatibilità del componente della commissione esaminatrice nell’esercizio delle sue funzioni non è da ritenersi assimilabile quella del supplente che, come il Marcucci, giammai abbia svolto attività in seno all’organo collegiale, mai giovatosi, in quanto collegio perfetto, né, quindi, potenzialmente ‘contaminato’, del suo apporto partecipativo. La circostanza di non aver mai espletato le funzioni di supplente ha precluso in radice la possibilità di inquinare dell’operato della commissione esaminatrice, così lasciandone integra l’oggettiva legittimità”.

La Prof.ssa Rosalia Manasseri è una concorrente che ha partecipato alle prove scritte con riserva, in quanto è una dei trecento candidati che non hanno superato la preselezione e che, tuttavia, hanno ugualmente continuato il percorso.
Il percorso della Prof.ssa Manasseri risulta alquanto articolato: a differenza degli altri ammessi con riserva, ha ricorso al T.A.R. Lazio contro il mancato superamento della preselezione; il T.A.R. Lazio ha rigettato il ricorso.
Successivamente, i trecento concorrenti non ammessi agli scritti hanno ricorso al T.A.R. Campania. Il T.A.R. Campania, a sorpresa, con Ordinanza del 13 Dicembre 2011, ha ammesso con riserva i 300 alle prove scritte.
Anche la prof.ssa Manasseri si è rivolta al TAR Campania, effettuando un secondo ricorso. L’Ordinanza riguardante quest’ultimo ricorso presentato dalla prof.ssa Manasseri, di accoglimento, è stata emessa il giorno 14 Dicembre 2011, giorno stesso della Camera di Consiglio (calendarizzata a partire dalle ore 10,00). La prof.ssa Manasseri si è, quindi, introdotta nella sede della prova, il giorno 14 Dicembre 2011, pur non essendo presente nell’elenco dei candidati e senza aver potuto esibire alcuna Ordinanza del T.A.R. mentre, secondo le istruzioni dell’U.S.R. del 25 Novembre 2011, Prot. n. AOODRCA 15688, le operazioni di identificazione presso le scuole sedi delle prove dovevano avere inizio  alle ore 08,00.
La prof.ssa Manasseri è moglie del Dirigente U.S.T. di Benevento, membro supplente della Commissione.
A questi elementi, il T.A.R. non ha dato alcuna risposta.

La Dott.ssa Rita Facchiano, Segretario della Commissione base, è membro del Collegio dei Revisori Contabili U.I.L. nella provincia di Benevento, Revisore dei conti e eletta nel Marzo 2012, a Benevento, per la U.I.L. Pubblica Amministrazione – Rappresentanza Sindacale Aziendale.
Lavora presso l’U.S.T. di Benevento, diretto dal Dott. Marcucci, membro supplente della Commissione base e marito di una concorrente ammessa con riserva all’orale.
La Dott.ssa Facchiano ha, come gli altri Segretari delle Sottocommissioni, partecipato all’elaborazione e alla deliberazione dei criteri di valutazione delle prove scritte: vi sono le firme dei quattro Segretari in calce al verbale (firmato da tutti i componenti delle Commissioni), manca, invece, la firma del verbalizzante, non si capisce quale sia tra i quattro Segretari.
I Segretari, benché soggetti estranei, hanno assunto, quindi, un potere decisionale nell’ambito del collegio.
La Dott.ssa Facchiano si è dimessa il 29 Dicembre 2012, sabato.
Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
“Non è contestabile che si tratti di “rappresentante sindacale” ai sensi dell’art. 35 del Testo Unico sul pubblico impiego, visto che è stata eletta nelle R.S.U. della UIL per l’anno 2012 ai sensi dell’art. 42, quarto comma, del D.Lgs. 165/2001. Inoltre, la dott.ssa Facchiano non è componente in senso stretto della commissione, ossia soggetto avente funzione decisionale e, quindi, di giudizio e di valutazione degli elaborati dei candidati ammessi alle prove orali. I segretari assumono un ruolo di assistenza e supporto alle attività della commissione esaminatrice. Ne consegue che, in ogni caso, l’eventuale assunzione di funzioni di rappresentanza sindacale da parte della dott.ssa Facchiano non avrebbe alcuna valenza invalidante delle operazioni concorsuali”.
Il D.s. Paolo Allocca, Commissario membro della 2a Sottocommissione è rappresentante sindacale con funzione di Segretario Provinciale di Napoli per S.I.S.M.- C.I.S.L.
Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
“Il Collegio ritiene che tale circostanza si rivela del tutto priva di idoneo riscontro probatorio”.

La D.s. Maria Chiara Conti, Commissario membro della Commissione base è stata eletta, alle Elezioni amministrative del 2013, Consigliere comunale nel Comune di Forio d’Ischia.
A questo elemento, il T.A.R. non ha dato alcuna risposta.

Alcuni ricorsi hanno impugnato la trasparenza delle bustine che contenevano il cartoncino con gli estremi del candidato, per la conseguente perdita dell’anonimato degli elaborati.
C’è, però, un dato non inserito nei ricorsi: all’accesso agli atti, a tutti sono state consegnate copie fotostatiche in bianco e nero delle bustine che contenevano il cartoncino con gli estremi del candidato. Alla richiesta di vedere la busta originale, è stata mostrata sempre una bustina di colore azzurro.
Nel corso delle prove scritte, invece, le buste utilizzate hanno avuto un colore diverso da sede a sede: gialle, bianche, azzurre - si è, appunto, di questo discusso a lungo, tra i candidati campani, nell’estate 2012, in conseguenza della vicenda delle buste lombarde .
In una lettera apparsa su “La Tecnica della Scuola” del 20 Luglio 2012, un concorrente campano, a proposito del “caso buste” scoppiato in Lombardia, ha specificato che il colore delle buste usate da lui, in Campania, era “tra il beige e il marrone”. Pare, quindi, che le buste originali dei candidati non ammessi all’orale, buste di vari colori, siano state sostituite con bustine azzurre al momento dell’accesso agli atti.
Si ipotizza che le buste siano state comprate una prima volta in Campania e usate nel corso delle prove scritte; ai candidati non ammessi all’orale sono, successivamente, state mostrate buste palesemente diverse, di colore azzurro, comprate, stavolta, pare in Emilia Romagna.

Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
“Il Collegio ha agevolmente accertato che lo spessore ed il grado di opacità del materiale utilizzato per tali contenitori non consentivano assolutamente di leggerne o in qualche modo di scorgerne il contenuto”.

I tempi di correzione degli elaborati sono risultati esigui.
Le correzioni sono state effettuate dalla Commissione base, nominata il 6 Ottobre 2011, e da ulteriori tre Sottocommissioni, nominate il 3 Gennaio 2012.
Si pensa che le operazioni di correzione siano iniziate nel Febbraio 2012; l’U.S.R. ha pubblicato soltanto due comunicazioni sullo stato di avanzamento dei lavori: in data 5 Aprile 2012, ove si apprende che sono stati corretti 700 dei 3640 elaborati e in data 18 Giugno 2012, ove si legge che ne sono stati corretti 1600.
Da calcoli effettuati in base agli orari riportati su un cospicuo numero di verbali, raccolti dopo l’accesso agli atti, si evincono i tempi dedicati a un singolo elaborato del tipo: un minuto; un minuto e ventotto secondi, un minuto e cinquantatre secondi, due minuti e venti secondi, due minuti e quarantacinque secondi, quattro minuti e ventotto secondi.
Significativa è l’Ordinanza cautelare del Consiglio di Stato, sezione IV, del 10 Luglio 2001, n. 3862, secondo cui “la brevità delle operazioni effettuate dalla Commissione giudicatrice nella correzione delle prove scritte non può di per sé da sola costituire un sufficiente motivo per invalidarle, salvo il caso limite in cui il tempo dedicato agli elaborati risulti così breve da non consentire la materiale lettura degli elaborati”.
Per la sola lettura di un elaborato occorrono mediamente, in base a comune regola di esperienza, da due a tre minuti per facciata, dipendente dalla fluidità o meno degli argomenti trattati e dalla scrittura più o meno chiara del candidato. Il numero di facciate degli elaborati corretti, nella fattispecie concorsuale, varia da un minimo di quattro a un massimo di tredici. Ne consegue che per la mera lettura di un elaborato, considerando la situazione più favorevole alla commissione, è di otto minuti (quattro facciate per due minuti), senza considerare la lettura della minuta, che deve comunque essere effettuata.
La griglia di valutazione predisposta dalla Commissione imponeva a quest’ultima di dover valutare l’elaborato sotto sei distinti profili, con una modalità operativa logica che richiede un impegno temporale (cronometrato mediante una simulazione reale di tutte le operazioni) di poco più di sei minuti, dedicato alla cognizione ed espressione del giudizio, consistente in:

1.        Discussione collegiale, dopo la lettura della prova, con riferimento ai criteri individuati nella griglia di valutazione
2.        Compilazione della griglia di valutazione con individuazione dei “livelli dei descrittori” e determinazione del voto in base alla media risultante dalla somma dei punteggi di ogni livello di descrittori assegnati da ogni Commissario
3.        Formulazione del giudizio analitico - descrittivo conclusivo e trascrizione sulla griglia
4.        Trascrizione del voto assegnato sull’elaborato
5.        Apposizione della firma su tutti i fogli utilizzati (compresi quella per la minuta) da parte dei singoli commissari
6.        Raccolta della documentazione relativa all’elaborato ed inserimento nella busta
Accanto a questo tempo, occorre considerare quello occorrente per le operazioni connesse con la correzione di ciascun elaborato, cronometrato (anche questo mediante simulazione) in circa tre minuti (calcolato su un numero medio di fogli per elaborato pari a quattro):
1.        apertura del plico
2.        apertura della busta contenente la prova
3.        apposizione del numero identificativo su busta contenente il cartoncino con i dati del candidato e fogli elaborati (tutti, compresi quelli utilizzati per la minuta)

Il tempo, quindi, complessivamente occorrente per le operazioni preliminari alla correzione e per la cognizione ed espressione del giudizio, corrisponde a circa nove minuti.
A questo, occorre aggiungere il tempo, comune a tutti gli elaborati corretti nella medesima seduta, impiegato per:

1.        prelevare il faldone dall’armadio
2.        estrarre i plichi da correggere tra quelli contenuti nel faldone
3.        redigere il verbale con indicazione dei candidati ammessi e non ammessi
4.        apporre le firme sul verbale da parte dei commissari
5.        inserire le buste nei plichi
6.    riporre il faldone nell’armadio

In tutte le simulazioni effettuate, non sono stati considerati tempi morti -  discussioni, pause - mediamente un tempo da tre a cinque minuti per ciascun Commissario.
Secondo queste considerazioni, i calcoli elementari effettuati hanno condotto ai seguenti risultati: in una seduta di correzione, i Commissari hanno impiegato un minuto e quaranta secondi per la lettura di sedici elaborati. In un altro caso, due minuti e quarantacinque secondi per la lettura di sei elaborati; in un altro ancora, quattro minuti e cinquantacinque secondi per la lettura di quattordici elaborati. E poi: sei minuti e cinquantacinque secondi per la lettura di ventidue elaborati, otto minuti e 0 secondi per la lettura di dodici elaborati,  dodici minuti e dieci secondi per la lettura di ventotto elaborati, tredici minuti e venticinque secondi per la lettura di diciotto elaborati, sedici minuti e quaranta secondi per la lettura di sedici elaborati.
Questi risultati condurrebbero alla conclusione che il tempo a disposizione dei Commissari sia stato talmente esiguo da non consentire la materiale lettura degli  elaborati. Sono sorti, di conseguenza, dubbi sul fatto che la lettura delle prove scritte sia stata materialmente fatta, o fatta in modo da non suscitare perplessità sul giudizio espresso.

Come ha risposto nel merito il T.A.R.:
“Costituisce ormai ius receptum che nelle procedure concorsuali non siano sindacabili in sede di legittimità i tempi dedicati dalla commissione esaminatrice alla valutazione delle prove d’esame. Ciò, innanzitutto, poiché i calcoli sui tempi “medi“ di correzione di ciascun elaborato effettuati sulla base degli orari di inizio e conclusione della seduta risultano scarsamente significativi, laddove siano stati effettuati in base ad un computo meramente presuntivo, derivante dalla suddivisione della durata di ciascuna seduta per il numero, degli elaborati esaminati; in secondo luogo, di norma, non è possibile stabilire quali concorrenti abbiano fruito di maggiore o minore considerazione e se, quindi, il vizio dedotto infici in concreto il giudizio contestato”.

Dal verbale del giorno 15 Dicembre 2011, giorno dello svolgimento della seconda prova scritta, si legge che la Commissione base, dopo l’elaborazione e l’invio alle altre sedi della traccia, ”decide di elaborare, così come deciso dal bando, i criteri di valutazione delle prove, corredati da circostanziati indicatori – descrittori tali da rendere oggettiva e comprensibile la capacità discrezionale della commissione d’esame. Ciascun giudizio sarà corredato da principi di congruità della motivazione tali da rendere accessibile e comprensibile l’iter logico adottato. In sostanza si determineranno per ciascuna prova criteri – indicatori – descrittori valutativi stringenti e dettagliati”.
La commissione ha, in quella data, elaborato i criteri valutativi e la griglia di correzione – valutazione sia per la prima che per la seconda prova.
Anche nel verbale della seduta del 20 Gennaio 2012, si legge che sono stati elaborati i criteri di valutazione e le griglie dalla Commissione base e dalle tre Sottocommissioni.
Il verbale è firmato su tutte le pagine da dodici membri delle Commissioni, manca la tredicesima firma e non è indicato chi sia il verbalizzante.
Questi, indicatori, descrittori e livelli dei descrittori elaborati per la prima prova:



Questo, il testo della prima traccia: “Dalla scuola delle conoscenze alla scuola delle competenze. Il candidato, alla luce del dibattito attuale e delle diverse posizioni riportate dalla letteratura, delinei una idea di scuola dell’infanzia e/o di una dei due cicli dell’istruzione sul piano, ordinamentale, pedagogico-metodologico-didattico. Analizzi e descriva altresì le competenze del dirigente scolastico in relazione alla definizione e alla predisposizione di un piano dell’offerta  formativa adeguato ai bisogni degli alunni e del territorio, anche tenendo conto delle problematiche dell’integrazione e dell’inclusione.”
Di seguito, indicatori, descrittori e livelli dei descrittori relativi alla seconda prova:



Per lo “Studio di caso”, previsto dal Bando come seconda prova scritta, la Commissione base ha elaborato la seguente traccia: “In una scuola si verifica una forte incidenza di evasione scolastica e  di abbandono degli studi, nonché qualche episodio di bullismo nei confronti di alunni con problemi di socializzazione ed inserimento. Il problema del bullismo viene divulgato dalla stampa e l’assessore comunale alle politiche sociali contatta la scuola affinché affronti il problema e sottolinea nel contempo la necessità di una maggiore collaborazione con quanti interessati nell’ambito del territorio a tutela dei minori e dei disabili. Alla luce delle competenze del Dirigente, il candidato analizzi in particolare sia le problematiche relative al bullismo che alla dispersione scolastica ed individui le possibili strategie di soluzione, fornendo anche le motivazioni delle scelte operate con specifico riferimento al contesto ordinamentale e normativo”.
Le tracce sono state dettate ai candidati; in altre Regioni sono state, invece, fotocopiate e consegnate ad ogni concorrente. Si tratta di tracce con virgole mal poste, apparse, poi, sui siti web di settore nella forma corretta.
Dalle griglie riepilogative per la valutazione, si nota che a ciascun indicatore sono associati cinque descrittori di livello, gerarchicamente ordinati, a ognuno dei quali corrisponde un punteggio da 1 a 5.
La valutazione di ogni prova viene fatta in base alla media risultante dalla somma dei punteggi di ogni livello di descrittori, che ciascun commissario è tenuto ad attribuire dopo la lettura dell’elaborato. Il punteggio minimo per poter accedere agli orali è 21 ad entrambi gli elaborati.
I criteri di valutazione appaiono opachi, estremamente generici e meritano una dettagliata trattazione che non è possibile fare in questa sede; si rimanda alla lettura delle Sentenze.

Con i pronunciamenti del T.A.R. Campania del 24 e 25 Luglio 2013, il Concorso riprenderà il suo iter.
La Nota Prot. n. AOODRCA 6153 del giorno 1 Agosto 2013, “rende noto che, con successivo decreto, questo U.S.R. per la Campania, i primi giorni del mese di settembre pubblicherà il nuovo calendario delle prove orali”.
Il Concorso ha suscitato, sin dall’inizio, perplessità e domande che non hanno ancora avuto risposta, a partire dalla strana pubblicazione in anteprima nazionale del Bando, su un sito istituzionale di un Ufficio Scolastico del Settentrione, bando scomparso poi nel giro di un’ora, molto tempo prima del 13 Luglio 2011.
Si pensi anche alla notte antecedente la pubblicazione della batteria di quiz per la preselezione: furono diffusi via web, su un forum di settore, i primi quiz di tutte le aree della batteria. Autore del gesto è stato un concorrente Campano, venuto misteriosamente in possesso dei quiz prima della pubblicazione ufficiale del giorno 1 Settembre 2011.
Un Concorso, questo, che pare annoveri tra gli ammessi alla prova orale almeno undici funzionari dell’U.S.R. tra docenti distaccati, funzionari, docenti referenti in particolari Commissioni U.S.R., quelli nominati per compiti connessi all’Autonomia, autori, talvolta, anche di testi di preparazione per il Concorso, funzionari membri dell’ ”Osservatorio Regionale di monitoraggio per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola” (nominato con D.D.G. 21/03/2012, composto da cinque rappresentati dell’U.S.R. Campania e da cinque rappresentanti delle O.O.S.S. regionali, tra cui la D.s. Giuseppina Buonaiuto, Commissario membro della 3a Sottocommissione).
Pare che concorrenti ammessi all’orale siano presenti anche nel recente elenco di candidati alla preselezione per il V - Camp dell’I.N.Val.S.I., stilato dall’U.S.R. e pubblicato il 25 Luglio 2013.
Nell’ elenco dei concorrenti ammessi all’orale, si rileverebbero alcune stranezze: un candidato che ha ricorso per poter partecipare al concorso, poiché non in possesso del titolo adeguato, ha superato la preselezione e, per questo, ammesso agli scritti con riserva, si ritrova nell’elenco degli ammessi agli scritti e poi in quello degli ammessi agli orali, senza menzione della riserva. E’ possibile notare il nome dei candidati ammessi agli scritti con riserva, poiché sui due elenchi pubblicati, il primo l’11 Novembre 2011, il secondo il 25 Novembre 2011, è scritto interamente in lettere maiuscole, a differenza del nome di tutti gli altri concorrenti.
Altra particolarità è il “confuso” ordine alfabetico con cui sono elencati i concorrenti, ordine che muta se confrontato con l’elenco presente sul calendario degli orali.
Per un altro candidato, la data di nascita che appare sui due elenchi degli ammessi agli scritti e su quello degli ammessi all’orale non corrisponde a quella che appare nell’elenco redatto dal FORMEZ dei candidati che hanno superato la preselezione.
Superficialità, confusione, approssimazione risultano evidenti nella organizzazione delle operazioni concorsuali.
Al di là del fatto che i 224 posti messi a bando, in realtà, non ci sono, la Campania si è distinta, rispetto a tutte le altre Regioni, soprattutto per due particolarità: oltre la presenza agli scritti di chi non aveva superato la preselezione, anche il rifiuto dell’Amministrazione a consegnare copia anonima degli elaborati valutati positivamente.
E’ davvero complicato, il “caso Campania”


09 Agosto 2013
Un gruppo di docenti candidati
al Concorso a Dirigente scolastico in Campania
non ammessi agli orali

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