Passa ai contenuti principali

La creatività in matematica: inventare i problemi - di Laura Alberico


La matematica è ritenuta, forse a torto, una materia ostica e poco attraente. Da molti anni insegno questa disciplina e cerco di proporla in modo semplice ed essenziale, sì perché è possibile “sfrondarla” di contenuti e aspetti poco comprensibili e lontani dalla realtà  soprattutto per ragazzi della scuola media inferiore.
Tenendo conto dei principi sui quali la disciplina si fonda ( induzione e deduzione) ho proposto agli alunni di “inventare” i problemi. Questo procedimento è possibile se i ragazzi hanno acquisito e compreso la struttura sulla quale il testo della situazione problematica si basa. Le regole rappresentano l’invarianza cioè lo scheletro sul quale i dati e le informazioni possono cambiare di volta in volta. Dopo aver proposto e svolto insieme agli alunni diversi problemi di aritmetica e geometria faccio notare loro che gli stessi possono essere raccolti in gruppi aventi le stesse caratteristiche cioè quelli in cui i procedimenti operativi sono gli stessi. L’analisi dei dati iniziali e il rispettivo svolgimento rappresentano la struttura sulla quale i ragazzi sono invitati a riflettere memorizzando i relativi procedimenti.  L’induzione e la deduzione sono aspetti logici che procedono di pari passo, partendo dall’ analisi degli elementi noti con  eventuale rappresentazione grafica fino ad arrivare alla generalizzazione che ha lo scopo di inquadrare in un unico schema situazioni diverse le quali    evidenziano i campi in cui il linguaggio matematico si sviluppa e trova la sua collocazione. Gli obiettivi di questo percorso didattico sono inerenti all’acquisizione degli strumenti della disciplina: comprensione ed uso del linguaggio specifico ( simbolico e grafico ) formulazione di ipotesi e soluzione di problemi, elaborazione di una situazione problematica per comunicare proprietà e procedimenti mettendo in evidenza analogie e differenze. Il processo di apprendimento diventa significativo se l’alunno analizza criticamente le informazioni a sua disposizione e riesce ad acquisire il proprio  metodo di lavoro ponendosi le seguenti domande: perché ho appreso ( motivazione), come ho appreso  (metodologia), che cosa ho appreso ( contenuto ). L’analisi della situazione problematica  e della  sua struttura  sono aspetti importanti per il raggiungimento degli  obiettivi trasversali della disciplina in relazione alla comprensione del testo scritto che gli alunni trovano spesso di non facile interpretazione. Anche in questo contesto l’insegnante si pone come mediatore del processo educativo, diversificando opportunamente i compiti e coinvolgendo direttamente l’alunno nel momento della valutazione.
Laura Alberico

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…