Passa ai contenuti principali

Il rifugio - di Daniele Sammartino

Si sentono strani rumori provenire da quella baita. Si trova poco distante da un piccolo paesino di montagna, di cui non so o non mi è concesso di sapere il nome. Non è un semplice rifugio per montanari in difficoltà. Era stato il rifugio di Bill, un uomo del quale non si sapeva nulla, tranne che fosse un fuggitivo. Si era nascosto lì per giorni e giorni, ma la polizia lo scovò; le solite soffiate.
Bill salì sul patibolo. Le ultime parole che pronunciò furono: "Il mio rifugio". Era stato condannato per
omicidio.
Si racconta che Joseph ed Edgar, due ragazzi del paesino vicino, incuriositi da tale vicenda, si avvicinarono alla baita. Aprirono la porta. Il pavimento in legno tremava sotto i loro piedi, e un soffio di vento gelido gli sfiorò i capelli. Passo dopo passo, sparirono nell'oscurità. Non si sentì più parlare di loro.
Forse era Bill.

Commenti

Post popolari in questo blog

Eticamente lecito uccidere i bambini - di Stefano Biavaschi

“Eticamente lecito uccidere i bambini”. E' la sorprendente tesi di due bioeticisti italiani, pubblicata sul Journal of Medical Ethics. I due personaggi sono Alberto Giubilini e Francesca Minerva, e il titolo incredibile dell'articolo è: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”.

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Concorso dirigenti: appunti di studio

L'ultima mia fatica di studio in vista del concorso l'ho riversata come al solito sul sito www.atuttascuola.it e credo che possa essere utile, in mancanza di una testo ufficiale del ministero di preparazione al concorso.