Passa ai contenuti principali

Il modello benedettino per le scuole - di Rosario Mazzeo


Può la Regola benedettina essere modello utile per condurre la scuola fuori da quella pericolosa palude che alcuni hanno già definito “anarchia organizzata” o “struttura demotivante”? L’esperienza del santo di Norcia, patrono d’Europa, può indicare una via anche alla scuola di oggi, così come la suggerisce, secondo certi autori, alle aziende che stanno ripensando la loro organizzazione alla luce della Regola benedettina? Sono domande queste che contengono qualcosa di temerario, figuriamoci le risposte. Non è facile, infatti, mettere a confronto organizzazioni i cui fini, humus e orizzonte sono così differenti e, per certi diversi, lontani non solo nel tempo. 
Luigi Gaudio ci prova riprendendo una sua tesi di Master in Dirigenza Scolastica presso l’Università degli Studi di Bergamo. Non gli interessa, però, giustapporre due realtà che non possono essere sovrapposte: una comunità religiosa e una scuola. Lo afferma a chiare lettere: le due “società” nascono e si sviluppano con scopi e caratteristiche differenti.
Gaudio cerca di verificare la possibilità di un apporto significativo del modello benedettino all’organizzazione delle scuole, oggi. Lo fa procedendo in forma di gioco: “Io ti elenco una serie di elementi che caratterizzano la Regola benedettina, e poi ti chiedo: ‘È vero o no che questi elementi potrebbero dare idee nuove, linfa vitale alla nostra scuola?’”.
Rosario Mazzeo
dalla prefazione a "A cha scuola giochiamo? " di Luigi Gaudio


È  disponibile la versione in cartaceo del primo libro della collana Atuttascuola: clicca qui per prenderlo da IBS a 11,04 euro invece di 12,99, oppure presso  Libreria Universitaria, DEA Store o Amazon.

Commenti

Post popolari in questo blog

Eticamente lecito uccidere i bambini - di Stefano Biavaschi

“Eticamente lecito uccidere i bambini”. E' la sorprendente tesi di due bioeticisti italiani, pubblicata sul Journal of Medical Ethics. I due personaggi sono Alberto Giubilini e Francesca Minerva, e il titolo incredibile dell'articolo è: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”.

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Concorso dirigenti: appunti di studio

L'ultima mia fatica di studio in vista del concorso l'ho riversata come al solito sul sito www.atuttascuola.it e credo che possa essere utile, in mancanza di una testo ufficiale del ministero di preparazione al concorso.