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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Concorso DS in Campania: Habemus Papam, ma rispuntano i “riservisti” - di Gennaro Capodanno

Vi ricordate i ricorsi, i tribunali intasati dai procedimenti, lo strascico con relative polemiche non ancora sopite, almeno per quanto riguarda i concorrenti della Sicilia, connessi al concorso per dirigenti scolastici bandito nel 2004, sul quale prima o poi bisognerà pur scrivere un libro bianco?

La pausa didattica momento di socializzazione - di Gennaro Capodanno

Le recenti vicende, alla ribalta delle cronache, scaturite dalla decisione di comminare un provvedimento di sospensione a buona parte degli studenti di una scuola napoletana per la protesta messa in atto dagli allievi a seguito della decisione di diversamente articolare la cosiddetta pausa didattica, inducono ad alcune riflessioni.

Concorso DS Lombardia dall'altra parte ... della graduatoria

Mi chiamo Rosaria Brusaferri e vorrei commentare per la prima volta pubblicamente, ma con sole poche righe il concorso per dirigenti scolastici tenutosi in Lombardia.
Mi trovo, mio malgrado, dall’altra parte della barricata. Nel senso che sono una ricorrente. Faccio parte del gruppo dei 102 docenti che dopo il 19 aprile sono diventati “i bocciati”, di seguito i “ricorrenti che non hanno accettato la bocciatura”,

Corveé del docente: Diesse Lombardia non ci sta

La proposta del Governo di allungare di altre sei ore le diciotto ore di insegnamento dei docenti non è accettabile.
Non perché chieda agli insegnanti della scuola italiana, così come ad altre categorie di lavoratori e di professionisti, di rimboccarsi le maniche e di contribuire in modo qualificato allo sforzo che tutto il Paese sta facendo per uscire dalla crisi, ma perché lascia invariata la condizione giuridica e retributiva dei docenti e perché non fornisce nessuna ragione pedagogico-didattica per questo aumento.

Quale docente e quale scuola per l’emergenza educativa e il futuro del Paese? - di Diesse Firenze

La proposta di portare le ore di insegnamento a 24 settimanali senza relativo aumento della retribuzione sta preoccupando il mondo della scuola e incendiando la protesta dei docenti.
È un provvedimento che ci trova profondamente contrari: non si è mai visto per nessuna categoria di lavoratori che si stabilisca un aumento di ore di lavoro senza relativo adeguamento di stipendio e per di più per gli insegnanti italiani che hanno gli stipendi più bassi d’Europa e senza alcuna prospettiva di carriera né professionale, né economica!

Ragioneria di Stato dietro l'ingiusta proposta delle 24 ore

Riportiamo uno stralcio da un articolo di Oscar Giannino apparso su www.tempi.it che rivela chi sta dietro all'ingiusta proposta delle 24 ore ai docenti delle superiori, cioè la Ragioneria di Stato, che sa invece ben tutelare se stessa. Leggete: "...  Quando si scopre che è la Ragioneria generale a decidere di aumentare di 6 ore in assenza di corrispettivo l’insegnamento frontale dei docenti delle medie e superiori, non si sa se ridere o piangere.

Mathesis: condanna delle 24 ore per la qualità dell'insegnamento

A motivo della condanna i docenti rappresentano il danno incalcolabile e irreversibile  che l’attuazione del provvedimento produce sulla qualità dell’insegnamento. Esso, infatti,  potrebbe  trovare sostegno unicamente in una collettività che ignori cosa sia stare in classe e cosa questo significhi in termini di impegno nel pensare e preparare l’attività didattica, nell’attenzione costante a mantenere viva la partecipazione degli studenti, nello sforzo continuo di capirne reazioni e comportamenti e farsi capire per lasciare il segno di qualcosa che possa consentirne la crescita non solo culturale ma anche civile e morale.

Lettera aperta di ANP sulle 24 ore, per la scarsa considerazione del lavoro dei docenti

L’ipotesi di intervento per via legislativa sull’orario d’obbligo di insegnamento dei docenti degli istituti di istruzione secondaria sta infiammando il mondo della scuola. La maggior parte degli interventi si è finora concentrata sulle conseguenze che la misura avrebbe sugli organici e sull’aggravio di lavoro, che viene dai più considerato insopportabile.

Giovinezza, giovinezza - di Giovanni Ghiselli

Oggi la politica, dati gli pseudo-politici che si occupano degli affari propri e non di quelli della polis , ha disgustato la maggior parte degli Italiani. E’ di gran moda far credere che la gestione della cosa pubblica andrebbe rinnovata e purificata affidandola ai giovani e alle donne, comunque siano costoro. Non importa se ignoranti o farabutti.  Basta che siano giovani o donne. Il massimo sarebbe venire governati da donne giovani, magari ragazze di 18 anni appena compiuti, a un passo dall’esame di maturità.

Il nemico da abbattere - di Pietro Trematore

Da alcune legislature  i diversi Ministri che si sono succeduti al Dicastero dell’istruzione sono passati dall’ignavia  al  “Delirio distruttivo” che li porta a Demolire la scuola pubblica italiana a colpi di pesanti tagli.
Le ultime novità del Governo e del   signor Profumo sono un segno evidente della considerazione in cui viene tenuta la Scuola Pubblica e dell’impegno profuso per sottrarre qualità all’Istruzione in Italia  che non può essere certo tale con un numero sempre più grande di alunni per classe, con un numero sempre inferiore di docenti e di personale, a fronte, tra l’altro,  di crescenti e sempre maggiori impegni ed esigenze.

Sicuramente c'è chi sta peggio di noi insegnanti - di Carmela Concilio

Sicuramente c'è chi sta peggio di noi insegnanti in questo periodo di crisi, ma vogliamo parlare dell’obbligo di 24 ore di lezione per gli insegnanti della secondaria di secondo grado?
1) Non è, almeno per me, una questione di ore in più, ma innanzitutto mi chiedo quale fondamento giuridico abbia la facoltà di aumentare l'orario di lavoro di 1/3 prima della scadenza del contratto.

Il difficile lavoro dell’insegnante - di Giuseppe Iaconis

Gli operatori dell’educazione sono mortificati da politiche scolastiche incapaci di guardare al futuro
Sono le ore 18,35. Ho appena finito di preparare il materiale didattico da utilizzare con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale). E’ stato un lungo pomeriggio di lavoro, ma ne è valsa la pena: domani i miei allievi potranno fruire di un supporto didattico innovativo, stimolante e perfettamente rispondente alle esigenze dei giovani.

Lettera di una professoressa al Ministro - di Antonietta Brillante

Signor ministro, mi piacerebbe che questa mail arrivasse fino a Lei e non ad uno dei suoi segretari o membri del suo staff, per poterLe trasmettere, con le mie parole, tutta l'indignazione che provo per le Sue ultime dichiarazioni e per i provvedimenti che il Suo governo intende prendere riguardo alla scuola.

La disparità scolastica - di Marco Dipilato

Il diritto di scegliere liberamente il percorso educativo per i nostri figli, (o, per gli insegnanti, di scegliere liberamente la scuola dove insegnare) oggi in Italia è ancora ingiustamente negato.
Il nostro ideale di libertà (di educazione e di insegnamento) è sempre di più messo a dura prova e chiede sempre più sacrifici sia alle famiglie che agli insegnanti.

La bandiera della disparità

Lo stato spende mediamente 476 euro per uno studente delle scuole non statali e 7319 euro per uno delle scuole statali.
La semplice lettura dei dati riportati in questa immagine, denominata "Bandiera della disparità" mostra oggettivamente come lo stato spende per l'educazione degli studenti delle scuole non-statali molto meno di un decimo di quanto fa con uno studente di una scuola statale.

No alle 24 ore per i docenti delle superiori - di Giuseppe Grasso

Un genio del male impazza fra gli insigni tecnici di questo governo che si affaccenda ad aumentare il carico lavorativo dei docenti, un folletto insolente che sembra voler infierire, con ostinato e perverso accanimento, contro il mondo della conoscenza.
E il bello è che l’aumento delle ore da 18 a 24, ormai semi-ufficiale, viene mascherato dall’invocazione di un «atto di generosità».

Due petizioni contro 24 ore docenti superiori

Qui sotto il link di due petizioni per chiedere il ritiro della proposta delle 24 ore per i docenti delle superiori dalla Legge di stabilità. Chiedo di far girare il link sottostante a chiunque abbia a cuore il futuro della scuola:
http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2012N30283
http://firmiamo.it/lascuolanonpaghilacrisi

Docenti superiori 24 ore? Lettera al Ministro

Pubblico volentieri questa lettera indirizzata al ministro Profumo da parte di una collega.
Egregio Signor Ministro,
ho letto come tutti la sua proposta di aumentare dall’anno prossimo a noi professori l’orario a 24 ore di docenza in classe. Gratis, naturalmente, nel senso che queste ore in più non saranno seguite da alcun aumento di stipendio. Ce lo chiede l’Europa, dice lei, per adeguarci agli standard degli altri paesi comunitari.

Insegnare attraverso i modelli - di Laura Alberico

Secondo l’epistemologia costruttivista la conoscenza si sviluppa attraverso una soggettiva costruzione di significato che fornisce una rappresentazione della realtà mediante gli strumenti culturali che ognuno possiede.

La critica di Yoani Sanchez a Chavez e Castro

Yoani Sanchez, la voce libera di Cuba, appena rilasciata, alza la voce contro le demagogie centro-americane.
Tre elezioni, un paese. Così Chávez ha vinto
di YOANI SANCHEZ
Com’è la voce di Henrique Capriles? Mi ha chiesto alcuni giorni fa un vicino. Non ho saputo dire se sia dolce o ferma, soave o energica, perché i mezzi di diffusione cubani evitano di trasmetterla. Al suo posto abbiamo avuto solo la possibilità di ascoltare l’agitato clamore di Hugo Chávez, gli attacchi verbali scagliati contro il suo giovane contendente durante la campagna presidenziale.

"Reality" di Matteo Garrone - di Giovanni Ghiselli

Ho visto Reality, il film di Matteo Garrone, molto bello. Ripresenta il mito  della caverna, ambientandolo nella  Napoli di oggi.
 Al’inizio del VII libro della Repubblica, Platone racconta che degli schiavi chiusi in una caverna, con le gambe e il collo in catene, in modo che devono stare fermi e guardare solo davanti a sé, vedono sulla parete di fondo dell’antro solo ombre riflesse da un fuoco che si trova dietro le loro schiene.