Passa ai contenuti principali

Concorso per dirigente scolastico: no alla “soluzione politica” - di Giuseppe Iaconis

I presidi dovrebbero essere i custodi della legalità e non il frutto di manovre deprecabili sotto il profilo etico-giuridico
L’arrivo del ministro Profumo al dicastero dell’istruzione ha “liberato” il mondo della scuola da una sorta di maledizione divina che, dopo i vari Moro, Scalfaro, Spadolini, Berlinguer,  De Mauro, ecc.., sembrava essersi abbattuta su viale Trastevere.
Oltre alla marginale competenza in fatto di formazione, chi ha preceduto l’attuale ministro si è dimostrato refrattario verso qualsiasi offerta di collaborazione o suggerimento, limitandosi a trasformare in “politiche scolastiche” le esigenze di bilancio del ministero dell’economia. Tutto questo, ahimè, ha contribuito non poco al decadimento dell’istruzione italiana.
L’approccio più collaborativo con la comunità scolastica, i sindacati e il mondo dell’informazione evidenziato dal professor Profumo, tuttavia, non è sufficiente per risolvere gli innumerevoli problemi esistenti nel settore dell’istruzione pubblica. Occorre, in tempi brevi, ridare credibilità al nostro sistema scolastico e, di conseguenza, favorire l’incremento dell’autostima in tutti gli operatori dell’educazione mortificati da politiche scolastiche incapaci di guardare al futuro. Si tratta di un’operazione difficile che deve necessariamente poggiare sulla predisposizione di regole certe, chiaramente volte al raggiungimento del bene comune e, soprattutto, sul rigoroso rispetto di queste ultime. La legalità, infatti, deve rappresentare una sorta di stella cometa per tutti gli operatori della scuola: l’istituzione a cui è demandato il delicato compito di formare “l’uomo e il cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione” non può, al suo interno, disattendere le norme e sconfinare nell’illegalità.
Per queste ragioni l’attuale ministro dell’istruzione non deve cadere nella trappola della “soluzione politica”, da più parti prospettata, che mira a salvare lo sciagurato concorso per dirigente scolastico.  Se una procedura concorsuale sgangherata genera un contenzioso di queste proporzioni è necessario chiedersi il perché con onestà intellettuale e umiltà (doti evidentemente non possedute dall’ex ministra Gelmini, la quale capeggia un folto gruppo di parlamentari di centro-destra che si sono pronunciati a favore della “soluzione politica”). Coloro i quali sono investiti di responsabilità istituzionali, infatti, non possono piegarsi alla logica del più forte (nel caso specifico le organizzazioni rappresentative dei dirigenti scolastici e i sindacati confederali: Cgil, Cisl e Uil), ma devono avere come unico punto di riferimento il diritto che, volendo usare un paragone calcistico, a partita in svolgimento non può essere adattato alle esigenze specifiche di una delle due squadre in campo. E’ necessario aspettare con serenità le decisioni dei giudici, poiché in uno stato moderno ed evoluto ricorrere alla giustizia, per tutelare un diritto o un interesse legittimo, è segno di civiltà. I disagi che deriverebbero dalla mancata assunzione dei nuovi dirigenti, peraltro già presenti negli anni precedenti, non rappresentano una buona ragione per calpestare dei principi di civiltà giuridica così importanti.
Coloro i quali sono chiamati a dirigere un’istituzione scolastica dovrebbero essere i custodi della legalità e non la conseguenza di manovre deprecabili sia dal punto di vista giuridico che, soprattutto, etico.
Giuseppe Iaconis

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…