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Lettera aperta di un insegnante sul Concorso Dirigenti


Lettera aperta al Ministro Profumo
Sull'attuale situazione del concorso DS in Italia
Eg. Sig. Ministro,
Ho partecipato all'ultimo concorso per DS, facendo ricorso contro l'esclusione dalla prova orale. Non è importante, in questa sede, specificare in quale regione, né i motivi della mia non promozione agli scritti.
Quello che conta, attualmente, è farLe presente una situazione che Lei, d'altra parte, sicuramente già conoscerà nei dettagli, per dovere del Suo Ufficio, ma sulla quale, stranamente, non ha ancora deciso di pronunciarsi, come da molte parti Le si richiede ormai insistentemente.
Lei saprà infatti senz'altro, Sig. Ministro, che l'intera procedura concorsuale in oggetto è precipitata nel caos, a causa di molteplici irregolarità rilevate dai Tribunali Amministrativi in molte regioni, dove ormai, giorno dopo giorno, le nomine dei vincitori vengono bloccate in attesa di fare doverosa chiarezza su tanti, troppi "punti oscuri" che ledono l'immagine della Pubblica Amministrazione e i principi di buon andamento e di imparzialità che sono a noi sacri, come fedeli servitori dello Stato ( io nel mio piccolo di insegnante, Lei in qualità di massimo responsabile del MIUR ).
Proprio per la devozione che entrambi abbiamo nei confronti dell'Istituzione scolastica, e che Lei non manca mai di esprimere in ogni Suo pubblico intervento, Le chiedo di prendere finalmente nelle sue mani, se mi concede l'ardita metafora, le redini di questa macchina concorsuale ormai "impazzita", che rischia di far perdere all'opinione pubblica italiana ( e non solo ) ogni fiducia nell'efficienza ed imparzialità di selezione, da parte dello Stato, delle nuove figure dirigenziali della Scuola, screditandone ingiustamente l'immagine e l'autorevolezza future, requisiti fondamentali per lo svolgimento del loro delicato lavoro di "leadership" scolatica.
La situazione è davvero assai delicata, Sig. Ministro, e necessita di soluzioni eque ma soprattutto urgentissime, per evitare che siano soprattutto gli alunni e le loro famiglie a pagare le spese di una caotica e devastante ripresa dell'anno scolastico, per non parlare dei colleghi inseriti nelle ormai molteplici graduatorie di merito bloccate dai Tribunali, ma anche degli altri colleghi, me compreso, in attesa del riconoscimento dei propri diritti violati dalla procedura concorsuale, e senza dimenticare i dirigenti già in servizio costretti a sobbarcarsi reggenze per far fronte ad uno "stato di emergenza" che non fa certo onore alla credibilità dell'Istituzione scolastica.
Una situazione ingarbugliata, Sig. Ministro, che non sarà facile sbrogliare garantendo i diritti di tutti, nessuno escluso, gli attori di questo che sta ormai diventando un "dramma" dove rischia di naufragare la fiducia nelle Istituzioni, cosa che non si può e non si deve permettere, affinché nessuno si senta cittadino di serie "b" rispetto ad altri.
Nell'attuale situazione di tensione, Sig. Ministro, Lei sa infatti meglio di me che sarebbe forte la tentazione di adottare provvedimenti appunto "d'urgenza", ma inadeguati a garantire il Diritto. Il Suo intervento sarebbe quindi ancora più necessario per contemperare, con saggezza, l'esigenza di coprire le dirigenze scolastiche vacanti con quella di rispettare la Legge e i vincoli della Costituzione, espressi entrambi dai provvedimenti che i vari TAR regionali e il Consiglio di Stato stanno emanando, con cristallina evidenza, a difesa dei diritti di tutti.
Un Suo autorevole intervento potrebbe evitare, ad esempio, la tentazione di una "sanatoria" politica tendente a lasciare invariato lo "status quo" delle graduatorie contestate e bloccate dai Tribunali, facendo predominare il "pragmatismo" sul principio astratto della giustizia, soluzione indegna della democrazia.
Lei potrà giustamente oppormi che, in caso di un ormai annunciato annullamento del concorso a livello nazionale, i tempi troppo lunghi per bandirne e realizzarne un altro farebbero davvero precipitare la scuola nel caos... Riguardo a tale giustissima considerazione, posso solo permettermi di suggerirLe che, almeno finora, l'unica fase che ancora resta in piedi di tutta la contestata procedura è la preselettiva, anche se sarà sottoposta al vaglio del TAR Lazio il prossimo novembre. Ecco, la preselettiva ha già assegnato dei punteggi ad ogni singolo candidato che l'abbia superata con un minimo di 80 ( nel caso di pochi ricorsisti, anche con punteggi leggermente inferiori ), ed anche i titoli sono stati già presentati ed acquisiti dal sistema del MIUR. A questo punto, basterebbero pochi minuti per stilare una nuova graduatoria di merito basata sui suddetti punteggi, assegnando immediatamente le dirigenze vacanti.
Lei potrà giustamente rispondermi che, se a novembre il TAR annullasse la preselettiva, si sarebbe di nuovo nel caos. Me ne rendo conto, Sig. Ministro, ma allo stato attuale mi sembra l'unica via da tentare per coprire con urgenza le scuole prive di un legittimo dirigente. Lasciarle, "ope legis", nelle mani di DS delegittimati dai Tribunali, come purtroppo si è già fatto in passato in circostanze simili ( ma non così disastrose come le attuali ), sarebbe indegno di una Repubblica democratica e di uno Stato di Diritto, dove ancora ci vantiamo di vivere e i cui valori continuiamo a trasmettere ai nostri allievi e ai nostri figli.
Intervenga, Sig. Ministro. Faccia sentire la Sua voce. Siamo tutti in attesa.

Con ossequio,

Un insegnante

(il nome dell'insegnante non è riportato perché chi l'ha scritta evidentemente vuole mantenere l'anonimato)

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