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Secondo un nostro sondaggio, è inaffidabile la correzione degli scritti del concorso

In tempi non sospetti, Atuttascuola ha organizzato un sondaggio sulla correzione degli scritti Concorso dirigenti. La domanda del sondaggio, che si è svolto tra i mesi di maggio, giugno e luglio 2012, era la seguente: "Ritieni generalmente affidabile la correzione delle prove scritte del concorso dirigenti?". La netta maggioranza degli utenti di Atuttascuola (144 su 227, pari al 64 %) non ha ritenuto affidabile questa correzione.
Percentuali ben più basse si registrano per coloro che la ritengono affidabile (46 utenti su 277, pari al 20%) e ancor meno ritengono che la affidabilità dipende dalle regioni (37 su 277, pari al 16%).
Pertanto gli utenti del Blog di atuttascuola, che sono per lo più docenti di varie regioni, ritengono che in tutte le regioni la correzione non sia stata affidabile.



Questa a me pare la dimostrazione di due cose:
1) è arrivato il tempo di sostituire le prove scritte generiche con scritture professionali, in analogia con quanto  proposto da Giancarlo Cerini, esattamente come avviene in Francia, dove il docente diventa dirigente se dimostra di saper scrivere un documento caratteristico del suo lavoro, o, ancor meglio, da almeno due prove orali (una di pedagogia e una sulla funzione dirigenziale) in modo che tutta la selezione, e non solo la prova preselettiva, sia la più trasparente ed oggettiva possibile.
2) aveva proprio ragione il commissario Michele D’Elia quando si è dimesso dalla commissione giudicatrice dei compiti scritti della Lombardia. Cito testualmente dall’ articolo pubblicato su “Il giorno” dell’11 marzo 2012: “La fretta spasmodica con la quale si vuole mettere in cattedra i nuovi presidi non garantisce un lavoro professionalmente adeguato. L’ho anche scritto in una lettera al presidente di commissione (N.d.R. il professor Gianfranco Dalmasso) che mi ha risposto che le mie preoccupazioni erano condivise da tutti i commissari. Niente è cambiato. Così mi sono dimesso.”

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