Passa ai contenuti principali

Inserimento graduatorie? La maggioranza era per la coda

Qual è il metodo di inserimento più corretto nelle graduatorie?
Riportiamo l'esito di un sondaggio realizzato su atuttascuoladuepuntozero nei mesi di marzo-maggio 2011
Abbiamo chiesto ai visitatori di atuttascuoladuepuntozero qual e' il metodo di inserimento più' corretto nelle graduatorie
Ormai, in un certo senso, il nostro sondaggio è stato superato dagli eventi, e la vicenda delle graduatorie si è conclusa (ma è poi conclusa veramente?) a favore del pettine, a suon di sentenze della Consulta, decreti, ecc...
Comunque, nel corso dei 50 giorni del sondaggio, hanno risposto 115 docenti, così distribuiti:
per 42 di essi, pari al 36 %, il metodo di inserimento più corretto nelle graduatorie è il pettine
per 73 di essi, pari al 63 %, il metodo di inserimento più' corretto nelle graduatorie è la coda.

Lasciamo ai sociologi di valutare nel dettaglio questi dati, che presentano però un quadro sorprendente, perché in linea non con il parere dei sindacati "storici" dei precari (es. ANIEF) o con le sentenze dei tribunali, ma, paradossalmente, in sintonia  con la linea del governo, che ha da sempre prediletto il metodo della "coda" per non snaturare il carattere "regionale" e consolidato delle graduatorie, con le immissioni a pettine.
Partecipiamo ai due nuovi sondaggi di atuttascuola dei prossimi due mesi, entrambi sulle Prove Invalsi. Nel primo ci si chiede se le Prove Invalsi sono utili e affidabili , oppure inutili in tutto o in parte. Nel secondo si vuole verificare se i risultati delle Prove Invalsi dovrebbero fare media con i voti presi durante l'anno.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…