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Esito del sondaggio "Chi dovrà valutare i docenti?" di Atuttascuola

Uno dei temi più caldi di discussione nelle scuole in questi ultimi mesi è stato quello della valutazione dei docenti e della valutazione delle scuole (cosiddetta valutazione di sistema).
Su questo tema si sono ingaggiati feroci scontri, soprattutto nei collegi docenti di quelle province (Pisa, Siracura, Cagliari, Napoli, Torino e Milano) in cui si è dovuto decidere se aderire o meno alla proposta ministeriale di valutazione, realizzata con il contributo di alcune importanti fondazioni.
Siamo intervenuti a più riprese su questo argomento con articoli e approfondimenti, come ad esempio i seguenti:
pubblicati anche su orizzonte scuola:
Poi, i naviganti sul web del nostro sito atuttascuoladuepuntozero hanno risposto nei mesi di marzo-maggio 2011 alla seguente domanda:
Chi dovrà valutare i docenti?
Anche se il campione non è stato selezionato con criteri scientifici, è comunque significativo il numero dei 235 che hanno partecipato, nel corso dei 50 giorni del sondaggio, così distribuiti:
per 28 di essi, pari all'11 %, dovrà essere il Dirigente  Scolastico a valutare
per 28 di essi, pari solo al 11 %, dovrà essere un team di docenti esperti
55 di essi, pari al 23 %, affiderebbero la valutazione dei docenti ad una commissione, in cui fosse presente anche un rappresentante dei genitori. Si tratta in buona sostanza della discussa proposta di sperimentazione della valutazione offerta dal ministero, con la collaborazione di alcune fondazioni
Ben 123 docenti, cioè il 52 % di coloro che hanno partecipato al sondaggio, quindi la maggioranza assoluta, ritiene che le uniche persone autorizzate a valutare i docenti dovrebbero essere degli esperti esterni alla scuola, come ispettori o referenti dell' Invalsi.


Anche qui, come per il sondaggio Qual è il metodo di inserimento più corretto nelle graduatorie? i risultati sono sorprendenti.
Stavolta i docenti non si sono mostrati in linea con la proposta ministeriale, che corrispondeva alla terza scelta, cioè una commissione in cui fosse presente anche un genitore.
In questo senso, viene confermato il giudizio negativo sulle modalità della sperimentazione in corso.
Inoltre, i docenti hanno implicitamente ammesso di non fidarsi troppo non solo dei genitori, ma anche dei propri dirigenti e colleghi esperti.
Al contrario, hanno in gran parte scelto l'opzione con i valutatori esterni (non solo gli ispettori, ma anche il tanto criticato Invalsi), ipotesi propugnata anche dal professor Israel in alcuni articoli sul suo blog, soluzione che risulta forse la più scientifica e salomonica, ma sicuramente la più difficile da realizzare, non fosse altro per i costi ingenti.
A voler essere un po' maliziosi, potremmo pensare che forse i docenti hanno intuito che, se si deve realizzare la quarta ipotesi, sarà ulteriormente procrastinato il momento effettivo della valutazione, inevitabile se vogliamo parlare di scuola italiana in un contesto europeo, ma ancora, a quanto pare, proiettato in un futuro non prossimo.
Luigi Gaudio

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